Esclusiva PA – Mondonico: “Questo scudetto il Napoli deve vincerlo per forza. Benevento? Senza agonismo e cattiveria non si va da nessuna parte”

La redazione di Pianetazzurro.it ha contattato l’ex tecnico di Torino, Atalanta, Napoli e Fiorentina, Emiliano Mondonico. Con l’ex allenatore abbiamo parlato delle ultime prestazioni del Napoli, ma non è mancata qualche domanda sul disastroso campionato del Benevento.

Con la  vittoria di Torino è ritornato il Napoli che tutti avevamo ammirato, come spiega  le precedenti apparizioni un po’ sottotono della squadra azzurra. Sarri non era d’accordo su chi parlava di calo fisico, per il tecnico del Napoli era più un problema a livello mentale. E’ d’accordo?

“E’ chiaro che contro il Torino hanno sfruttato la fascia sinistra con Mertens e Zielinski, dove quest’ultimo è andato a fare un gol da centravanti. Hanno trovato un’alternativa a quello che era il gioco con Insigne, quindi sono arrivati spesso alla conclusione. La mancanza di Insigne e Ghoulam aveva creato un po’ di vuoto sulla fascia sinistra, costringendo anche Hamsik a fare delle brutte figure. Cambiata la situazione tutto è tornato nella normalità. Non è un caso che Zielinski abbia fatto  gol e che anche Hamsik abbia segnato in maniera centrale su cross di Mertens che era andato sulla fascia sinistra. Diciamo che Sarri ha trovato le alternative. La fascia sinistra era il cuore del modulo del Napoli”.

Può essere veramente l’anno buono per lo scudetto, oppure crede che l’Europa League possa portare via energie nervose e punti preziosi?

“Non credo. Penso che pur giocando ogni tre giorni non si possa parlare di affaticamento. C’è più fatica quando fai allenamenti pesanti. Prima dell’inizio del campionato diedi il Napoli come vincitore dello scudetto. Adesso, ancora di più, mi rendo conto che il Napoli questo scudetto deve vincerlo per forza per tanti motivi”.

Tra Juve ed Inter chi, secondo lei, è la rivale più accreditata nella corsa al titolo?

“La Juventus perché riesce a fare catenaccio quando viene messa in difficoltà”.

Come vede a gennaio l’arrivo di Inglese dal Chievo Verona. Che tipo di contributo può dare alla causa azzurra?

“Deve essere un calciatore che entri alla grande nel progetto Napoli. Quando a gennaio si fanno degli acquisti bisogna valutare quello che hai a disposizione. Non puoi prendere della gente abituata a giocare in altre maniere o con altre aspirazioni. Io mi auguro che possa arrivare qualcuno che sposi in pieno la causa del Napoli”.

Un giudizio sul Benevento. Cosa non ha funzionato a suo avviso. E’ difficile spiegare 16 sconfitte e un pareggio, ottenuto contro un Milan irriconoscibile.

“Io mi sono fatto l’idea che è molto più difficile giocare per non retrocedere. E’ chiaro che le provinciali devono giocare con agonismo da subito. L’agonismo e la cattiveria devono farla da padrone. Non possono pensare di potersela giocare alla pari con le altre. Mi sembra che da questo punto di vista il Benevento non  l’abbia fatta da padrone. E chiaro che se sei una provinciale, tecnicamente sei inferiore alle altre. Ecco perchè ho parlato di agonismo e cattiveria”.

Le altre stanno prendendo il largo. Crede sia giusto iniziare programmare un mercato improntato alla costruzione di una squadra che possa far bene in serie B?

“Sai, l’anno scorso c’è stato il miracolo Crotone. Il Benevento con i tre punti ha ancora la possibilità di fare un filotto, però è chiaro che deve subito giocare da provinciale. Credo ci sia solo il lavoro per far rendere al meglio chi hai a disposizione. In questo momento devono cambiare metodologia di partita e avere ancora dentro l’entusiasmo sulla possibilità di rintanare gli altri che, ripeto, non stanno facendo passi da leone. La distanza dalle altre è colpa del Benevento, quest’anno la salvezza si otterrà con meno di 40 punti”.

 Claudio Donato

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Claudio Donato

Claudio Donato, giornalista-pubblicista. Al suo attivo già diverse collaborazioni con varie testate giornalistiche.