EDITORIALE: AURELIO, IL FUTURO E’ ADESSO!

Lo ammetto, è colpa mia e delle mie maledette abitudini, ma io proprio non riesco a rinunciare alla colazione al solito bar. Però dovrei ricordare che è sempre meglio consumarla a casa quando Aurelio De Laurentiis, il giorno prima, rilascia qualcuna delle sue interviste, perchè poi per me che sono “Aureliano”convinto diventa davvero difficile combattere contro i miei agguerriti compagni di colazione. Stamattina infatti, appena ho messo piede nel solito bar ecco che mi si avvicina il signor Pasquale e mi dice “Hai visto, pure quest’anno non fa mercato, se ne vuole uscire solo con Inglese, ma secondo te è normale?”, ed io cerco di stemperare gli animi dicendo :”Non date giudizi affrettati, ricordate che il Napoli di Maradona volò dopo l’acquisto di uno sconosciuto Romano dalla B”. Non l’avessi mai detto, Vittorio non mi fa nemmeno finire di parlare e mi presenta subito il conto ” Dal 2011 ad oggi : Mascara, Ruiz, Vargas, Calaio, Armero, Rolando, Radosevic, Henrique, Grassi, Regini, Pavoletti. Sono 7 anni che ci prova, ma non gli viene il dubbio che Romano fu l’eccezione e che forse a Gennaio deve cambiare tipo di acquisto?” Oramai sono accerchiato, le accuse contro il presidente sono disparate e ad ogni mio tentativo di difesa le stesse si moltiplicano, e nel frattempo la mia colazione è bella che andata, allora prima di accomiatarmi cerco di lasciare un messaggio nella speme di esaltare l’operato del nostro presidente, e riprendendo le sue parole di ieri dico che è lui il primo a voler vincere, e che forse ha ragione a non voler prendere nessuno perchè poi Sarri non li fa giocare mai. Non finisco nemmeno di parlare che Salvatore, un signore di mezza età che ogni mattina trovo sempre intento a leggere il suo buon giornale sportivo, lo scosta ed avvicinandosi mi dice :”Giovanotto, lasci stare Sarri fuori da questi discorsi. Il mister è il vero valore aggiunto di questa squadra, senza lui stia sicuro che anche solo la possibilità di giocarci lo scudetto sarebbe pura utopia, perchè obiettivamente questa rosa è buona, ha ottime individualità, ma è il suo lavoro certosino a renderla eccellente. Se certi giocatori vedono poco il campo è perchè non ritenuti da lui adatti ad interpretare al meglio il suo sistema di gioco. L’errore macroscopico di questa società è stato quello di insistere su elementi (Giaccherini, Maksimovic, Tonelli n.d.r.) che già dalla passata stagione era palese che non rientrassero nei parametri tecnici voluti dall’allenatore Toscano, ma la società ha voluto insistere e quasi costringere il buon Sarri a farseli piacere, manco fosse un bambino capriccioso a cui far mangiare le verdure a tutti i costi. A Gennaio si presenta l’ennesima occasione per dare un segnale all’ambiente, ma se la risposta della società è Inglese o i recuperi di Milik e Ghoulam (che anche se clinicamente recuperati ci metteranno mesi per ritrovare forma e ritmo gara) allora è l’ennesimo schiaffo a noi tifosi ed al mister. Lei è inutile che lo difende, se davvero ama il Napoli deve unirsi a chi cerca di spronare il Signor Aurelio a fare almeno stavolta il proprio dovere, solo così si agisce nell’interesse della nostra amata squadra.” Nel silenzio generale, pago la mia colazione, esco dal bar e mi avvio verso il mio ufficio per iniziare la mia solita giornata di lavoro, ma è inutile nasconderlo, le parole del signor Salvatore hanno fatto breccia nel mio cuore e nella mia mente, impossibile dar torto ad un tifoso che, in fondo, chiede solo il minimo sindacale a questa società per poter almeno sognarlo questo benedetto scudetto. Ed allora voglio scrivere anch’io due parole al Signor Aurelio :” Presidente, dimostri che lei davvero farà ciò che è dovuto per provare a vincere, dimostri che le sue parole di ieri sono solo una strategia per non far lievitare i prezzi dei cartellini dei giocatori di prima fascia che lei realmente vuole acquistare. Dia a Sarri l’opportunità di avere innesti quantomeno funzionali e non prospetti che magari solo tra 2 anni saranno futuri campioncini, perchè il nostro futuro è adesso! La prego di accogliere questa mia preghiera, altrimenti avrà l’onere di cercarmi un altro bar dove far colazione la mattina, perchè li dentro non potrò proprio più tornare!”

 

Salvatore Migliara

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