Gattuso: “Ritiro era il minimo, Bonucci esempio”

“Voglio giocatori arrabbiati. Non giochiamo da squadra”

“Condizione fisica? Prima eravamo la penultima squadra per corsa, ora siamo la terzultima. Non sono Padre Pio. E’ inutile guardare la classifica: dobbiamo pensare partita per partita, non dobbiamo fare delle tabelle e preparare le partite che dobbiamo giocare. Quando parlo con Fassone, con Mirabelli e Han Li ci chiediamo cosa possiamo fare per far esprimere questa squadra. Non è vero che la società non è presente. Parliamo di numeri, di video, discutiamo anche di quello, non solo cosa pensa la mia testa e quella dei dirigenti. Cosa serve a questa squadra per ritrovare fiducia? Non basterà una vittoria. Serve una parola in più dai senatori, una faccia arrabbiata in più, da parte di tutti, anche dal sottoscritto che già è sempre incavolato. Con questo spirito puoi vincere una, due partite, poi ci ricaschi. Oggi vorrei vedere giocatori che si aiutano, che siano un gruppo. Lo dico a voi, lo dico a loro. Perché questa squadra può e deve fare di più. Dobbiamo far giocare insieme i giocatori, vedo la qualità per tirare le punizioni, gli angoli, per far girare la palla. Ogni tanto sembra che non giochiamo da squadra. Questo manca. Quando non arrivano i risultati e i nuovi non si esprimono al massimo bisogna aiutarli, metterli in condizione sia con la società che con la squadra di esprimerci al massimo. Non tutti sono uguale, non mi comporto allo stesso modo con tutti. Ad alcuni devo dare carezze ad altri tranvate”, ha concluso l’allenatore rossonero.

Fonte: SkySport

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