Diego Costa 2.0, ecco come la boxe lo ha aiutato

Ed è al Nine Fitness che la punta classe ’88 ha cominciato la sua preparazione, con sei sedute da un’ora e mezza a settimana, oltre al lavoro individuale svolto a casa che gli ha permesso di perdere ben 10 kg. “Diego è un ragazzo coraggioso, non ha paura di provare cose o paura di farsi male. continua Melendez -. Si diceva che fosse sovrappeso ed era vero che doveva perdere qualche chilo, ma fisicamente è una meraviglia. È competitivo sul ring come nel calcio. Voleva imparare in fretta e ci ha messo il massimo impegno. Inizialmente ti insegnano a muovere i piedi, il corpo, a fare esercizi con i palloni, il gioco di toccare la spalla dell’avversario. Poi gli abbiamo dato i guanti per difendere e colpire ed è stato ciò con cui più si è divertito”. Diego Costa è però anche un calciatore impulsivo, una caratteristica che li ha creato qualche problema nel corso della sua carriera. Con la boxe è riuscito anche a controllare il suo temperamento, spesso fuori dalle righe: “Nel pugilato c’è competitività anche con il sacco – racconta il direttore della palestra -. Ma ti insegna che non puoi sempre andare avanti, devi anche tornare indietro, rilassarti, sapere come e quando agire. Questo renderà Diego ancora più bravo in avanti”. Diego Costa però non è stato l’unico a beneficiare di questo tipo di preparazione. La curiosità ha infatti spinto anche il suo compagno di squadra nonché proprietario di Nine Fitness, Fernando Torres, a salire sul ring. Avete ancora dei dubbi sull’utilità della boxe per un calciatore? Basta andare a vedere l’ultima partita di Liga dell’Atletico Madrid. Chi ha segnato? Proprio loro due, Fernando Torres e Diego Costa.

Fonte: Sky

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