
È arrivata un’altra sconfitta per l’Hellas Verona, la 13^ in questo campionato. Stavolta, però, lo scivolone nello scontro diretto in casa e contro il Crotone (0-3) ha innescato la rabbia dei tifosi veneti. Dal pesantissimo ko al Bentegodi, infatti, è nata una contestazione durante e dopo la partita, sia dentro che fuori dallo stadio. Ma non solo: a secco di vittorie nelle ultime cinque partite, il club veneto sta prendendo in considerazione ll’esonero dell’allenatore Fabio Pecchia. In tribuna, sarà un caso, era presenta Mimmo Di Carlo (lo scorso anno a La Spezia). Potrebbero essere ore decisive, intanto la squadra sarà in ritiro da mercoledì.
Classifica critica
Il momento per l’Hellas Verona è sempre più complicata con il penultimo posto in classifica – 13 punti – e un risultato probabilmente inaspettato a inizio stagione.
La contestazione
Durante la partita una trentina di tifosi gialloblù ha fatto irruzione nella tribuna vip, ma il pronto intervento degli addetti alla sicurezza ha impedito che la tensione prendesse il sopravvento. I colpevoli numero uno, individuati dai supporters, sono il presidente Maurizio Setti e l’allenatore Fabio Pecchia. La protesta è diventata più forte al termine del confronto. Circa trecento quelli che fuori dallo stadio hanno intonato cori contro giocatori, allenatore e società. Tenuti lontano dagli spogliatoi dalle forze dell’ordine, non si sono registrati scontri.
Giocatori a lungo negli spogliatoi
I calciatori del Verona sono rimasti nel tunnel degli spogliatoi oltre un’ora dopo la fine della partita e hanno lasciato lo stadio con un pulmann scortato.
Fonte: SkySport
