Kondogbia attacca de Boer: “Senza umiltà”

Un’esperienza in nerazzurro terminata dopo appena due stagioni, dopo il serratissimo derby di mercato del giugno 2015 con il Milan per accaparrarsi quello che era considerato il gemello di Paul Pogba: Geoffrey Kondogbia è ormai partito, direzione Valencia dallo scorso agosto. Scambio di prestiti con Joao Cancelo, con diritti di riscatti diversi (25 il francese, 35 il portoghese). Kondogbia si è preso il centrocampo del Valencia a suon di prestazioni convincenti, segnando anche 3 gol in 18 presenze. Intervistato dal mensile Sofoot, ha parlato della sua esperienza nerazzurra: “Il mio errore più grande è stato arrivare un po’ troppo rilassato, non mi sono reso conto dell’impatto mediatico nato in Italia dal mio acquisto. Non ero pronto a tutto ciò, non amo questo tipo di pressione, anche perché non si era mai visto che Inter e Milan lottassero per lo stesso gioccatore straniero. Tutti e due erano venuti a casa a Montecarlo per farmi firmare il contratto, pensavano di vincere lo scudetto con me. Sono diventato il terzo giocatore più pagato della storia nerazzurra, dopo Vier e Crespo, venendo pagato più di Ronaldo! In quella nuova vita avrei dovuto fare il salto di qualità a livello di esigenza verso me stesso come professionista. Quando l’allenamento è alle 11, un grande giocatore deve arrivare alle 10, oppure addirittura alle 9,30. Ecco, diciamolo pure: non sono stato un grande giocatore”.

Fonte: SkySport

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