Accadde oggi: il taglio di Becks colpito da Fergie

“Era come un figlio, ma pensava di essere più grande di me”

Il rapporto tra David Beckham e Sir Alex Ferguson è sempre stato, e probabilmente lo è tutt’ora, un misto di amore e odio. Fu l’allenatore scozzese a portare in prima squadra quello che sarebbe poi diventato lo Spice Boy, ma proprio questa sua familiarità con il mondo del glamour, il matrimonio con Victoria Adams (cantante delle Spice Girls nonché donna più “cool” d’Inghilterra) e questo suo essere diventato icona mondiale al di là dello sport sono stati i motivi della rottura tra Fergie e il suo numero sette dal destro magico. Quale fosse il legame tra i due lo scrive lo stesso Ferguson nella sua vendutissima autobiografia: “L’ho visto crescere, assieme a Giggs e Scholes, David era come un figlio per me. Credo fosse un ragazzo davvero meraviglioso, ma è stato l’unico calciatore che ho allenato che ha deciso di diventare famoso anche al di fuori del mondo del calcio e di questo ne ha fatto una missione. Nella sua ultima stagione con noi sapevamo bene che David non si impegnava più come prima e che era in contatto col Real Madrid e credo che la moglie abbia contribuito a cambiarlo. David pensava di essere più grande e importante di Alex Ferguson, di questo non avevo alcun dubbio, e il tecnico non può permettersi di perdere autorità nella squadra, così decisi che Beckham doveva andarsene”. E così fu: dopo aver vinto sei campionati inglesi, due coppe d’Inghilterra, due Charity Shield, una Champions e una coppa Intercontinentale, ma anche con una cicatrice in più sul volto, Beckham lasciò Manchester alla volta di Madrid nell’estate del 2003. Negli anni successivi i due faranno pace e troveranno anche il modo di scherzare su quell’episodio.

Fonte: Sky

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