Olimpiadi invernali, cinque cerchi di storie

Casa Italia: 3 ori al femminile

Archiviamo il capitolo Italia. 10 medaglie, buono ma non tropo come numero. Le speranze erano 12 o 13, è mancato all’appello una medaglia dal settore maschile dello sci, dalle mas start (tutti insieme) del pattinaggio di velocità, dallo snowboard gigante parallelo. Medaglie definite quasi certe e quindi…. delusione. 10 medaglie però con 3 ori no, non è una delusione è un vero trionfo. Tre medaglie pesanti che fanno virare al più che positivo il bilancio, in più tre ori al femminile e tutte tre lombardi. Il nostro alfiere ne ha portate 3 di medaglie nei tre colori ed ha raggiunto l’olimpo dei plurimedagliati italiani e stranieri. Poi il sorriso della Moioli nello snowboardercross ha illuminato la Corea. Suo primo oro, come primo dallo snowboard. Ragazza fantastica, forte di testa e di gambe. Il futuro è suo. Altro futuro è quello di Sofia e per Sofia intendiamo Goggia. Sicura e determinata, peccato per il superg, ma è servito tantissimo per preparare la discesa e il primo successo al femminile. Abbiamo detto del futuro perché lei ha veramente fame, fame di vincere, 4 vittorie in coppa non bastano per soddisfare il suo appetito. Troppo tempo ha perso in incidenti e deve recuperare quello perso appunto per mettere tanto dentro la sua bacheca personale. Ed è anche il giusto personaggio per continuare il buon momento dello sci femminile con una magica Brignone ed una giovane Bassino. Diverso è il concetto a livello maschile…. Male, molto male. Ci sia aspettava battaglia nelle discipline veloci e non è arrivato nulla, sono arrivate polemiche certamente e forse bisogna capire che cosa realmente non è andato. Un lavoro difficile per il prossimo quadriennio ,ma tra materiali , situazioni tecniche e psicologiche non bisogna fa passare tempo. Gigante e Speciale da rivedere in toto. Servono conferme da alcuni nomi e ne servono di nuovi soprattutto in slalom. Due medaglie( record come il 1988) e disciplina in netta crescita: il Biathlon francamente è assolutamente affascinante e non può che crescere e lo deve fare con gli atleti che ha … perché è una buona nazionale e se ha avuto qualche piccola battuta di arresto con la top Dorothea Wierer  ha trovato una Vittozzi in gran forma. Sci di Fondo… se salviamo, ovviamente , Federico Pellegrino c’è solo da chiedersi  se ve ne erano altri nel bel percorso olimpico. Elisa Brocard unica decente a livello femminile …nessuna traccia delle altre. Assolutamente preoccupante. Preoccupazioni pure nello slittino e Bob. Se il primo è in fase di ricostruzione di generazione e…aspettiamo fiduciosi , per il Bob è buoi pesto. Zero assoluto. Neppure la storia ci sta aiutando. Analizzando gli altri sport possiamo solo parlare bene del pattinaggio di figura con tanti azzurri nelle classifiche finali mentre in quello di velocità ci aspettavamo qualcosina di più ma… ci si può sperare e questo va bene. Bel risultato nel Curling… tre vittorie olimpiche, ecco già la qualificazione olimpica è stata una vittoria… a questo aggiungiamo che abbiamo battuto i subentranti campioni olimpici e la medaglia di bronzo, ovvero USA e Svizzera, Bravi.

Fonte: Sky

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