
Mani sul volto e via a quell’esultanza che ormai mancava dal 30 dicembre 2017. Sembra passato un anno a leggere la data, invece sono stati “solo” due mesi, comunque tanti. Con l’astinenza da gol viziata anche e soprattutto da quello stop a Cagliari, che lo ha portato a seguire quattro partire direttamente dalla tribuna. Contro la Lazio rieccola la Dybala mask. Con l’argentino a vestire i panni del supereroe vendicatore nella notte di Roma, e quasi ad esorcizzare il rigore sbagliato dell’andata. Due momenti e due sliding doors della sua stagione. L’anno Dybala lo inizia infatti benissimo, meglio di sempre: una doppietta, due triplette e dieci gol nelle prime sei partite. Poi però arriva proprio quell’errore dal dischetto al 90’ di Juve-Lazio. I bianconeri perdono la prima partita dell’anno (2-1) e scendono addirittura al terzo posto in classifica. Da quel momento Dybala segna ancora, sì, ma appena quattro gol nelle successive dodici gare. Una media non alla Dybala, ovvio. Ma è proprio un girone esatto dopo che il 10 della Juve ha ritrovato la sua Joya.
Fonte: SkySport

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