Messi meglio di CR7, 100 gol: ma in meno partite

5 statistiche da marziano

Eppure la storia dell’ultimo ottavo di Champions tra Barcellona e Chelsea pone la corona sulla testa di Messi, esattamente come recitava la coreografia dei suoi tifosi (“The King”) nel pre partita. Anche perché i numeri dell’argentino sono pazzeschi. Fenomenale, si potrebbe riassumere, in cinque punti. Prima la questione rapidità: con la rete d’apertura del match a Courtois arrivata dopo appena 2’ e 8’’: Messi ha segnato così il gol più rapido della sua intera carriera. Dunque il tema piede debole, perché Leo ha segnato per la prima volta col destro in coppa dal dicembre del 2015, dopo 18 reti consecutive di mancino. Poi, nel corso della partita, è arrivato anche l’assist a Dembélé per il raddoppio: il nono personale nel 2018, altro record tra le top 5 nazioni europee. Una vittoria, quella del Barcellona, dettata poi anche e soprattutto dal cinismo sotto porta del suo leader, che – in occasione del raddoppio – ha realizzato gol più assist con i due soli tocchi fatti all’interno dell’area avversaria. Infine il capitolo inglesi, perché Messi – dopo aver passato le prime dieci partite in Champions nella sua carriera contro squadre di Premier senza segnare – è salito a quota 20 gol nelle ultime 18 partite contro le squadre della regina. Numeri, numeri e ancora numeri. Quelli di un fuoriclasse eterno. Un re a Barcellona e nel mondo della Champions. Anche lui nel club dei cento insieme a Ronaldo. Solo insieme con Ronaldo. Perché è questa l’esclusività dei due più grandi talenti del calcio moderno.

Fonte: Sky

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