
Le conseguenze
Dopo gli insulti (per cui, tra l’altro, maturò soltanto un’ammonizione) la Commissione Disciplinare della Federcalcio turca aveva punito Erkin con sei giornate di squalifica e 100mila euro di multa. La novità più recente è poi proprio quella arrivata dal tribunale turco, che avrebbe acconsentito a citare in giudizio l’ex Inter, che dovrà presentarsi davanti a un giudice nei prossimi giorni per fornire le proprie spiegazioni. L’accusa da parte dei procuratori sarebbe quella di “insulti a un funzionario responsabile dell’ordine pubblico”, come è l’arbitro. Accusa che, se confermata, potrebbe costare al terzino fino a 2 anni di prigione. I tifosi del Besiktas hanno ovviamente protestato per la decisione, lasciando intendere come – dietro a tutto questo – possa esserci la mano del governo Erdogan. Il proprietario del Basaksehir è infatti Goksel Gumusdag, ricco affarista, e nipote acquisito del presidente turco.
Erkin in stagione ha collezionato 29 presenze e fornito già 9 assist per i compagni. Ha giocato titolare in entrambi i match, andata e ritorno, persi contro il Bayern Monaco negli ottavi di Champions. Il Besiktas è attualmente secondo nella Super Lig turca, a tre punti di ritardo dal Galatasaray capolista.
Fonte: Sky
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