Milan-Gattuso, il rinnovo è questione di giorni

Gattuso-Milan: ieri, oggi, e domani. E se non c’è nessun dubbio sullo spessore del personaggio per quanto fatto e vinto in passato in rossonero, se non è minimamente in discussione il lavoro attuale in veste di allenatore, qualche piccolissimo dubbio, al momento solo organizzativo, sul futuro c’è. O meglio: Gattuso, ex guida della Primavera e da novembre scorso in sella alla prima squadra, con contratto in scadenza a giugno 2019, è stato scelto come simbolo del nuovo corso. Grazie a una serie di risultati che hanno riportato il Milan in alto spargendo serenità in tutto l’ambiente. L’accordo c’è già: 3 anni, fino a giugno 2021 dunque. Ma prima la fitta serie di impegni ravvicinati, adesso le scomode questioni societarie, costringono a continui rinvii la formalizzazione di un progetto ampiamente condiviso. Palla adesso a Marco Fassone che dovrà trovare il momento giusto per siglare ed ufficializzare il nuovo accordo: rimandate al mittente almeno per il momento le voci maliziose secondo le quali il rinnovo di Gattuso fosse stoppato (per ragioni più economiche che tecniche) dal fondo Elliott che comunque del Milan oramai fa parte e vive una strana e parziale condivisione con la dirigenza attuale. Nulla di tutto questo, almeno filtra così da Casa Milan. Gattuso resta in apnea: e prepara Juventus Milan, il suo primo Juventus Milan da allenatore. Per questo ha rinunciato al viaggio di Coverciano per la panchina d’oro. Avrebbe incrociato Allegri. Lo farà sabato. E sarà tutta un’altra storia.

Fonte: SkySport

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