De Laurentiis: “Se pagano la clausola ce ne faremo una ragione”

Un obiettivo scudetto da inseguire fino alla fine, una stagione da chiudere nel migliore dei modi prima di pensare al futuro. Il Napoli è concentrato sul campionato ma da settimane anche il contratto di Maurizio Sarri ha generato curiosità intorno alla figura dell’allenatore. Sarà ancora lui alla guida della squadra la prossima stagione, indipendentemente dai risultati di questa annata? Tutto resta da chiarire, intanto il presidente Aurelio De Laurentiis ha parlato a Roma anche di questo: “Un incontro con Sarri per progettare il futuro? Questi sono fatti nostri, privati, in cui i media non devono entrare – ha detto De Laurentiis – noi siamo d’accordo su tutto, ma spesso questo non significa trovare i giusti modi. O si è giovani o non si è giovani. Se lo si è si rischia su tutto. C’è da capire quanto i nostri compagni di viaggio amino rischiare”.

“C’è un contratto che comprende anche una clausola”

E ancora: “Sarri è uno che ha rischiato in tutta la sua vita, con onestà intellettuale e professionale è riuscito a diventare ciò che è oggi. Molti giocano fino a 36-37 anni e poi diventano allenatori. Lui non ha potuto giocare ma ha studiato tanto, alla fine è diventato quasi geniale in quello che fa. Si è avvicinato alla A da poco e il Napoli lo ha stimolato a mettersi in gioco ancora di più. Mi auguro che tutto ciò lo si possa fare ancora insieme. Con Sarri c’è un contratto ancora lungo e una clausola risolutoria. Se qualcuno volesse affrontare questo problema della clausola sarebbe legalmente ineccepibile e noi dovremmo farci da parte. In 14 anni ho dimostrato di far fare grandi passi ad un club che praticamente non esisteva più. Tutti devono aver fiducia in questo Napoli e in me, perché sono io che creo le condizioni giuste per andare avanti in un contesto che non ho creato io e che secondo me è pieno di problemi. FIFA, UEFA, ECA, chi più ne ha più ne metta. Noi nuotiamo in un oceano pieno di squali e fino a oggi non siamo stati divorati”.

Idee per la crescita del calcio europeo

Per quanto riguarda poi il futuro del calcio mondiale, De Laurentiis ha aggiunto: “Ancora siamo nella politica dei piccoli passi. Come ECA, contrapponendoci alla forza della FIFA e della UEFA, cerchiamo di difendere gli interessi di 400 club europei. Credo che in questi 10 anni siano stati fatti passi in avanti, nei prossimi 10 ne faremo tanti altri. Se vogliamo mantenere i nostri giovani legati a questo sport straordinario dobbiamo cambiare tutte le regole, altrimenti si annoieranno e finiranno sui videogames…Infantino voleva proporre una ulteriore competizione per i top club e abbiamo detto di no. Non si può sempre aggiungere senza sottrarre. Io da sempre voglio fare un campionato europeo, ma questo non significa estrarre dall’urna a caso affidandosi alla fortuna. Dobbiamo fare in modo che in parallelo ai campionati nazionali ci sia un campionato europeo che si gioca tutte le settimane, andata e ritorno, fra le 20 squadre più meritevoli, ovvero le prime 3-4 dei vari tornei. Ci dobbiamo sedere e stabilire quali sono i nuovi percorsi per accedere a questo eventuale campionato. Pensate a come sarebbe bello avere il martedì-mercoledì-giovedì un campionato europeo e il fine settimana il campionato nazionale”.

Fonte: SkySport

Commenti