Spalletti: “Derby? Non firmo per il pari”

3-0 secco, che lancia l’Inter verso il derby di mercoledì. Tris nerazzurro all’Hellas Verona, firmato due volte dal solito Icardi e da Perisic: un balzo in avanti importante verso l’obiettivo Champions League, alla luce anche del pareggio della Roma (ora a +2 con una partita in più) a Bologna. Soddisfatto Luciano Spalletti a fine gara: “Oggi abbiamo avuto un impatto importante sulla gara, subito direzionata come volevamo alla vigilia. Abbiamo gestito molto bene i ritmi, a volte forse siamo stati troppo leziosi sotto porta. Abbiamo fatto una partita importante, giocata sempre con la testa accesa”. Icardi ancora protagonista, sei gol in 180’: “Sono convinto che Icardi andrà al Mondiale – ha continuato l’allenatore nerazzurro – È un grande calciatore e ha la qualità di riuscire a concretizzare tutto ciò che gli si mette a disposizione. Ha tutte le caratteristiche per essere un uomo importante anche in una grande competizione, ma chiaramente si deve valutare anche il livello di forma in cui arriverà a giugno. Poi se non lo convocano per le amichevoli può starmi anche comodo, così tira un po’ il fiato… (ride, ndr)”.

“Non abbiamo mai perso la rotta. Brozovic mi sorprende”

Chi sta dando un nuovo volto all’Inter è Rafinha, sempre più dentro la manovra della squadra: “È il calciatore di oggi, quello che nello stretto sa come uscire e ha i tempi di gioco per fare qualsiasi cosa. È un giocatore di questo settore, è ciò che ha sempre fatto anche in passato. Vorrei parlare poi di Brozovic, che sta facendo davvero bene nella nuova posizione. E forse ci ho messo troppo ad accorgemene, ci sarebbe servito anche prima…”. Inter ripartita dopo la crisi, invertendo le tendenze degli ultimi due anni: “Mi viene ancora difficile capire cosa sia successo – ha analizzato Spalletti – Abbiamo cercato sempre di proporre qualcosa di diverso, la squadra non ha mai perso la rotta. Non abbiamo vinto partite da vincere assolutamente, ma abbiamo sempre fatto gol e subito poco: c’era il rischio di mettere mano dove non c’era da cambiare. Ci abbiamo messo del tempo perchè molte delle cose andavano bene, pur non facendo dei risultati. Per avere delle ispirazioni importanti poi servono i punti, che adesso stanno arrivando. Merito dei giocatori, anche di quelli che hanno giocato meno prima; e merito anche di qualche accorgimento tattico diverso”, ha concluso.

Fonte: SkySport

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