Standing ovation: CR, campione che unisce i popoli

Ovazione per CR-ex

Prima dello Stadium l’avevano osannato anche Old Trafford, nonostante ci tornasse da ex, e Anfield, nonostante a Liverpool i miti del Manchester United, di ieri o di oggi, siano sempre nemici. Cristiano Ronaldo unisce, dicevamo. L’ha fatto il 5 marzo 2013, rimettendo piede, da giocatore del Real Madrid, nel tempio dello United. Si gioca il ritorno degli ottavi di Champions, all’andata a Madrid è finita 1-1. Ovviamente, la decide lui – vantaggio United, Modric pareggia, CR la ribalta – ma il vero spettacolo è prima di scendere in campo, quando i suoi ex tifosi gli regalano cartelli gonfi d’affetto e di speranza (“Ti rivogliamo indietro, ma per favore non segnare stasera”) e alla lettura delle formazioni una vera e propria ovazione. Fischiano tutti i giocatori del Real, poi lo speaker arriva a Cristiano e scoppia l’applauso. Il portoghese se lo ricorderà al momento del gol, celebrato senza esultare, quasi scusandosi, anche in quel caso con una mano sul cuore.

Fonte: SkySport

Commenti