José “Godinho”: 5 vittorie che hanno esaltato Mou

Rovinare il giorno della festa all’eterno nemico può essere una buona idea, quando si è fuori dalla lotta e ci si è ridotti a fare gli spettatori. Se poi il nemico ti “invita” anche a casa sua per celebrarlo e si aspetta che tu gli dica quanto è bravo, Mourinho potrebbe avere qualcosa da ridire.

Da parecchie ore cerchiamo di immaginarci il discorso di José Mourinho nello spogliatoio del Manchester United, all’intervallo del derby contro il City, con i suoi sotto 2-0. Smalling, in un’intervista post-partita, ci ha fornito qualche indizio, lasciando intuire come lo Special One abbia fatto leva sull’orgoglio dei suoi giocatori chiedendo loro di “non assistere come marionette alla festa degli altri”. Sui toni e le modalità che hanno accompagnato frasi del genere lasciamo spazio alla vostra fantasia: il punto è che Mourinho ha raggiunto il suo scopo, ha dato alla squadra la scossa che le serviva per tornare in campo e rovinare la festa del City. Il come ci sia riuscito, i tempi e i modi, sono da sceneggiatura candidata all’Oscar: in un derby, in rimonta, nella tana del nemico, sono tutti elementi che non fanno che accrescere il godimento mourinhano. Ha fatto piangere tanti bambini presenti allo stadio; ha costretto i tifosi a nascondere i cartelli con la scritta “The Finished One”; ha abbracciato Guardiola a fine partita e probabilmente gli ha fatto anche i complimenti per la stagione. Ma intanto come godeva…

Fonte: Sky

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