Di Francesco: “Cambierò, ma a Dzeko non rinuncio”

Il pari nel derby non ha cambiato sensibilmente la posizione della Roma nella corsa ad un posto in Champions League. Ma i giallorossi devono ricominciare a fare punti, per garantirsi un posto tra le prime quattro della Serie A. A partire da domani, nel turno infrasettimanale, che vedrà la squadra di Eusebio Di Francesco contrapposta al Genoa. L’allenatore ha presentato così la sfida in conferenza stampa.

La preoccupazione generale è che la partita di Liverpool possa essere una distrazione.
“Ho detto alla squadra che deve pensare al Genoa, perché da quando c’è Ballardini è una squadra quadrata e compatta. Cambierò qualcosa a livello di uomini, ma è inevitabile, perché serve gente fresca”.

Under ed El Shaarawy sono subentrati nelle ultime due gare, è la loro occasione?
“Della formazione non voglio parlare, potrebbero essere entrambi della partita. El Shaarawy si sta allenando con grande continuità, Under la sta riacquistando per fare una gara intera”.

Le ultime stagioni hanno dimostrato che è difficile essere competitivi in tutte le competizioni, c’è riuscita solo la Juve: perché?
“La rosa è importante e lo è anche la mentalità. Bisogna capire che tutte le partite sono importanti. Poi i ragazzi li vedo molto disponibili e pronti, quindi mi aspetto delle risposte in linea con le mie sensazioni”.

Come si sviluppano percorsi così diversi con giocatori come Schick e Under che hanno età simile?
“La domanda mi fa sorridere, credo che sia per il carattere. Patrik ha vissuto l’inizio di questa avventura con maggiore peso e con un atteggiamento differente. Magari non ha espresso quello che è in grado di fare nel derby  ma è in grandissima crescita e sono convinto che ci farà rivedere il giocatore che è. Ora gli manca il gol, ma se si sblocca ci potremmo togliere grandi soddisfazioni”.

La rincorsa nel derby ha dimostrato che El Shaarawy può avere attitudine difensiva: crede che possa essere schierato a tutta fascia?
“Può essere un’opzione in alcune gare. Ma io credo che gli attaccanti debbano fare gli attaccanti, i difensori debbano fare i difensori e così via. È stato molto bravo in quell’occasione, è un ragazzo che anche dalla panchina dà grande apporto nelle due fasi. Detto questo, non penso che Stephan possa fare il quinto come un difensore”.

Nelle ultime tre partite la Roma ha fatto solo tre punti nei nove a disposizione. Quali tasti tocca affinché certe situazioni non si ripetano?
“Ogni gara hanno storia a sé, noi abbiamo creato tanto e concretizzato poco. In questo dobbiamo migliorare, in determinazione e cattiveria, affinché poi trattiamo le sfide tutte allo stesso modo. Ci è mancata anche un po’ di fortuna e malizia. Non stravolgerò la formazione, cambierò qualcosa perché voglio mantenere una certa identità e trasmettere l’importanza della partita”.

Gonalons come sta? Lo vede pronto? Poi su Dzeko: come si gestisce un giocatore da cui la squadra è dipendente? 
“Sono pochissime le volte in cui Dzeko si sia riposato dall’inizio perché lo ritengo fondamentale per il modo di giocare e per il suo ruolo in squadra, ci sarà anche domani nonostante tutti gli impegni, per far capire quanto è importante questa vittoria. Gonalons ha delle qualità, i suoi errori sono evidenziati maggiormente perché hanno determinato, mentre magari altri errori fatti da altri giocatori hanno meno peso. Chiedo di supportarlo, senza storcere il naso al primo errore. Maxime è un esempio per tutti”.

La Roma ha fatto grandi partite contro squadre che sanno giocare, mentre ha fatto fatica con le squadre che giocano d’attesa. In questo senso, giocare a quattro dietro non potrebbe aumentare i problemi?
“Potrebbe, certo. È un discorso giusto, noi possiamo giocare sia a tre che a quattro, è un ragionamento che ho fatto anche io. Dobbiamo essere bravi a trovare maggiori soluzioni contro queste squadre, con la speranza di non dover faticare così tanto e sbloccare subito il risultato”.

Crede che la squadra pensi ancora al Barcellona?
“Non credo che abbiamo affrontato il derby pensando che fosse una passeggiata. Penso che sia più l’ambiente esterno che l’abbia vissuta così, ma non all’interno. Noi siamo stati meno bravi di loro perché abbiamo portato la gara sulla fisicità. Dobbiamo pensare al Barcellona come momento di crescita, l’inizio di un qualcosa”.

L’Olimpico gremito è un fattore, si sente di chiedere alla tifoseria di essere vicina alla squadra anche negli impegni di campionato?
“I tifosi che hanno amore continuo saranno con noi sempre. L’appeal che può avere una semifinale di Champions è comprensibilmente maggiore, però noi dobbiamo crescere qui. La partita col Genoa è determinante, perché gli errori fatti sono pesaantissimi adesso”.

Manolas come sta? Perotti potrebbe essere convocato?
“Perotti è in dubbio, lo valutiamo oggi. Anche se ritengo più opportuno che sia a disposizione direttamente per la Spal. Manolas sta meglio, veniva da un periodo difficile”.

Under e Schick potrebbero giocare insieme come due punte?
“Noi generalmente lavoriamo sempre a tre. Può succedere che accada, Under gioca in nazionale talvolta in questo ruolo e ne ha le caratteristiche, ma questo tipo di cose comunque preferisco prepararle”.

Fonte: SkySport

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