Reggiana ko: il Padova torna in B dopo 4 anni

“Bravi tosi. Desso spritz per tutti”. Rigorosamente in dialetto veneto e con l’Aperol nel cocktail, variante nata proprio a… Padova. Una città ubriaca di felicità ritrova la serie B dopo quattro anni e un fallimento, che nel luglio 2014, ha commosso anche un campione del mondo che nel Calcio Padova ha esordito come Alessandro Del Piero: “Biancoscudo, rialzati” scrisse. Il ‘Biancoscudo’ si è rialzato e adesso piange di soddisfazione, per una promozione ottenuta sul campo – 59 punti, primo posto nel girone B e + 7 sulla Sambenedettese seconda in classifica – ma festeggiata davanti alla tv dopo il ko della Reggiana, terza, con l’Albinoleffe, nel posticipo del 36° turno di campionato. Il buongiorno si vedeva già dalle iniziali: Bonetto&Bisoli. Presidente e allenatore. Senza dimenticare un’altra B, quella di Bergamin, socio di Bonetto fino all’anno scorso prima di ratificare le dimissioni dal Cda. Il nuovo azionario, per il 20%, non ha B nel cognome ma tanta ambizione: Joseph Oughourlian, Ceo e fondatore di origini franco-armene del fondo Amber Global Opportunities, che detiene già quote di partecipazione in un club colombiano (il Millonarios Cuadro Azul y Blanco) e in uno francese di Ligue 2 (il Racing Lens). Basi solide, conti in verde e una squadra pensata per fare il salto più importante ma con intelligenza. Un Padova concreto e vincente, dalla B alla Z del direttore generale, Giorgio Zamunèr, con accento sull’ultima -e “da buon veneto” di San Donà. Che se non fosse entrato nel mondo del calcio avrebbe fatto il pasticcere nell’azienda di famiglia.

Fonte: SkySport

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