Baroni “Con un gol il 29 aprile entrai nella storia. Sarri può fare il bis: sa come si vince il terzo scudetto”

Quel gol lo conoscono a memoria tutti i tifosi del Napoli. E chi non era ancora nato, se l’è fatto raccontare oppure lo ha visto su youtube. Era il 29 aprile 1990 e al San Paolo arrivò la Lazio. Dopo 7’ Maradona pennellò una punizione in area perfetta per Marco Baroni: stacco di testa, 1-0 e secondo scudetto cucito sul petto. Domenica sarà il 28esimo anniversario di quella prodezza. Baroni, nel frattempo, è diventato allenatore: la sua prima stagione in A col Benevento non è stata fortunata e si è conclusa con l’esonero. «Ma di questo non parlo. È ancora troppo presto».
Meglio allora andare indietro con la memoria.
Baroni, quante volte ha rivisto quel gol? «Tante. Non lo dimenticherò mai. Ma ho riascoltato ancora di più la radiocronaca di quella partita. È stato il gol più importante della mia carriera, sono entrato nella storia del Napoli. Riuscimmo a battere un grande avversario come il Milan e quella fu la ciliegina».

Il Napoli ci sta riprovando contro la Juventus. «Siamo scaramantici oppure no? Credo che questo Napoli abbia grandissime chance di conquistare lo scudetto». Ma la Juve è sempre a +1. «Lo so, ma la vittoria dello Stadium, arrivata in un momento non bellissimo per gli azzurri, ha dato convinzione e morale. Questi successi sono fondamentali. E poi i bianconeri hanno un calendario più difficile. Il Napoli dovrà essere solo bravo a gestire la pressione che sarà enorme».
Domenica c’è Fiorentina-Napoli… «Sicuramente non sarà facile. I viola hanno risposto con tante vittorie al grande lutto che ci ha colpito per la scomparsa di Astori, poi sono arrivate due sconfitte, ma resta una squadra forte. Il Napoli deve avere la giusta convinzione».
Lei vive a Firenze. Sarà allo stadio? «Sì, potrei essere in tribuna».
Punterebbe ancora su Mertens? «Sarri conosce benissimo le dinamiche di questo gruppo La sua gestione è stata straordinaria e quindi sa lui come fare. L’organico del Napoli è meno forte di quello della Juve e Sarri lo ha fatto rendere al meglio anche per la sua decisione di sostenere certi giocatori».
Cosa fa lei adesso, Baroni? «Sto studiando, ho visto tanto calcio in questi mesi lontano dalla panchina. Adesso, ad esempio, incontrerò pure un famoso tecnico di calcio a 5. Voglio individuare più soluzioni e quindi sto sfruttando queste opportunità in attesa di tornare».

Fonte, Repubblica Napoli

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