Inter-Juve, 7 grandi imprese nerazzurre a San Siro

Innanzitutto contestualizziamo: solo 5 giorni prima, l’11 aprile, l’Inter ha perso la testa della classifica quando mancano 5 giornate alla fine. Scavalcata dalla Roma (vincente sull’Atalanta), mentre la banda di Mourinho è stata frenata dalla Fiorentina (2-2). Giallorossi con un punto di vantaggio e la giornata immediatamente dopo che ha il sapore dell’ultimo vero scoglio, per entrambe, prima di un finale di stagione più morbido. La Roma ha il derby, l’Inter anticipa al venerdì la sua sfida contro la Juventus, dato che in settimana, poi, è attesa dalla semifinale di andata di Champions contro il Barcellona. La Juve è in 10 dal 37’ per un fallaccio di Sissoko su Zanetti, ma non riesce a sbloccarla, con gli errori di Eto’o e Milito che trasmettono la netta sensazione che non sia giornata, per gli attaccanti. Ci pensa un difensore, allora: uno di quelli con i piedi da ballerino, brasiliano che gioca sulla fascia destra in virtù di due polmoni così, ma che potrebbe fare anche la mezzapunta, con la tecnica individuale che si ritrova. Ne dà giusto un saggio al 75°, con il gol più bello della sua carriera. Appostato al limite dell’area sugli sviluppi di un calcio di punizione si vede letteralmente piovere la palla addosso dal cielo, dopo un rimpallo in area. Stop elegante con la coscia e già deve prendere una decisione, perché Amauri gli si è avventato contro come una furia. Con un sombrero ancor più elegante del controllo lo salta, nuovo controllo con la coscia e gran colpo di esterno destro che va a infilarsi nell’angolo lontano. Tutto al volo, nei pochi attimi che Amauri impiega a fare un salto. Giusto il tempo di vedere Milito papparsi un altro gol, cosa non da lui in quella stagione, e tocca a Eto’o chiuderla correggendo in porta un tiro sbilenco di Muntari (sbagliare anche quello sarebbe stato davvero troppo). Il resto è storia del Triplete: la Roma risponde vincendo il derby ma poi cade sotto i colpi di Pazzini, perdendo contro la Sampdoria. L’Inter, invece, 4 giorni dopo aver steso la Juve fa lo stesso con il Barcellona. E Maicon ci mette lo zampino anche lì.

Fonte: SkySport

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