MILANO – Inzaghi a Verona insegue un nuovo passo avanti per il suo Milan: la prima partita senza gol subiti lontano da San Siro. Dopo aver chiuso per la prima volta con la porta inviolata in casa con il Chievo due settimane fa, i rossoneri cercheranno di allungare la striscia anche in trasferta. Finora la media fuori Milano è abbastanza elevata: 4 gol incassati a Parma, 2 a Empoli e 1 a Cesena.
INCROCI SUGGESTIVI – Contro il Verona, domenica pomeriggio, sarà un banco di prova significativo per verificare i progressi del gruppo di Inzaghi. I gialloblù sono temibilissimi di fronte al pubblico amico. Super Pippo avrà un avversario particolare di fronte: Luca Toni, compagno azzurro nel corso dell’avventura mondiale di Germania 2006, conclusa dal trionfo di Berlino, e autore della doppietta che stese il Milan al Bentegodi nello scorso campionato. Sarà un incrocio supplementare in una domenica pomeriggio già carica di suggestioni per Inzaghi che torna da allenatore del Milan sul campo dove debuttò in Serie B, con il Verona 1993-94 dopo la prima annata da professionista con il Leffe in C1.
RAMI SCHERZA SUL FARAONE – In difesa scalda i motori Rami che potrebbe partire da titolare visto che Zapata è reduce dal viaggio transatlantico per rispondere alla convocazione della Colombia. Il difensore francese ha scherzato su uno degli elementi più attesi a Verona: El Shaarawy che potrebbe tornare a giocare dal 1′ per lasciare il segno come successo alla prima giornata di campionato con la Lazio. “Stephan ci mette mezzora per pettinarsi”, ha scritto Rami nel corso di una conversazione con i tifosi rossoneri sul profilo Twitter del Milan.
VICINO A TORRES – L’ex giocatore di Lille e Valencia cerca di dare una mano a un altro attaccante che dovrà confermarsi a Verona, Fernando Torres, finora autore di un solo gol in 4 presenze: “Sta bene con noi. Gli sto un po’ vicino perché parlo spagnolo”, dice Rami, cresciuto seguendo l’esempio di due colonne della difesa rossonera degli ultimi decenni. “I miei idoli erano Maldini e Nesta”. La stima per l’ex laziale è simboleggiata anche dalla maglia scelta da Rami: numero 13, lo stesso indossato dall’ex laziale. Massima riservatezza sugli stratagemmi di Inzaghi a pochi minuti dal calcio d’inizio: “Cosa mi dice prima di scendere in campo? E’ un segreto”. Due desideri calcistici per l’immediato futuro: “Spero di tornare in Nazionale in vista dei prossimi Europei e di tornare a sentire insieme gli inni di Milan e Champions League”.
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- Protagonisti:
- filippo inzaghi
Giocatore, tecnico e ora anche telecronista: “Dico strafalcioni, ma faccio analisi lucide. E sogno ancora la panchina di una nazionale. Quale partita del…
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