Uefa, inchiesta contro Simeone per insulti arbitro

All’indomani del pareggio dell’Emirates Stadium contro l’Arsenal, l’Atletico Madrid si trova a fare i conti con l’ipotesi di squalifica di Diego Pablo Simeone. La Uefa, infatti, ha – come facilmente prevedibile – ufficialmente aperto un procedimento nei confronti dell’allenatore argentino, espulso durante la semifinale di andata di Europa League. Il Cholo, arrabbiatosi per il rosso rifilato dall’arbitro Clement Turpin a Vrsaljko dopo soli 10 minuti di gara, è sotto inchiesta per aver rivolto degli insulti allo stesso direttore di gara. Ora il club spagnolo rischia una sanzione salata, sia per la “condotta impropria” di Simeone, sia anche per il lancio di oggetti da parte dei tifosi durante la partita. Questi casi saranno esaminati con attenzione il 4 maggio, ovvero dopo la semifinale di ritorno che si disputerà al Wanda Metropolitano di Madrid: il tecnico argentino potrebbe dunque non esserci in panchina nella possibile finale di Europa League.

Simeone espulso: la ricostruzione

Due gialli a Vrsaljko nei primi 10 minuti, con l’Atletico Madrid che rimane in dieci nella semifinale di andata di Europa League. Sono queste le premesse che hanno portato all’allontanamento di Diego Pablo Simeone dalla panchina dell’Emirates: l’argentino è colpevole di aver offeso ripetutamente il direttore di gara dopo l’espulsione del terzino croato. L’episodio scatenante è da ricondurre alla mancata ammonizione di Bellerin per un fallo su Lucas Hernandez. Il Cholo, a quel punto, è andato su tutte le furie, superando il limite delle offese. Un comportamento che gli è costato l’espulsione: il 4 maggio la decisione definitiva dell’Uefa.

Fonte: SkySport

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