Italia, countdown Mancini. Ranieri sullo sfondo

Il prescelto

Al momento Roberto Mancini allena lo Zenit in Russia, dopo una presentazione colossale al suo arrivo il primo giugno della scorsa estate. Eppure, la Premier League russa non ha portato grandi soddisfazioni in stagione, con un quarto posto a due giornate dalla fine del campionato, e il titolo già sfumato aritmeticamente. La prima data decisiva anche per la Nazionale sarà allora quella del prossimo 13 di maggio, il giorno dell’ultima partita contro il Khabarovsk. Chiusa la stagione Mancini si dimetterà, immediatamente. Lo Zenit proverà a opporre una certa resistenza, ma – di fatto – i vertici societari di San Pietroburgo sono già da tempo a conoscenza delle intenzioni del loro allenatore. La rottura coi russi non rappresenta dunque un problema, e il tecnico di Jesi potrà iniziare così a parlare con la Federazione di cifre e soldi. Il suo stipendio netto allo Zenit è di 4,5 milioni, numeri troppo alti per la Nazionale, che potrebbe avanzare così una base di un milione e sette più bonus, da cui poi si inizierà a trattare. L’altra incognita, per un allenatore indubbiamente vincente con ben 13 trofei messi nella propria bacheca personale da allenatore, è cosa ne sarà nel post Fabbricini, e se il successore manterrà tutti gli accordi e le promesse stabilite.

Fonte: SkySport

Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui