Morata: “Rigore Benatia? Lucas mi ha detto che…”

Il contatto tra Benatia e Lucas Vazquez era falloso o no? In Italia, in Spagna e non solo ne hanno parlato per giorni, senza arrivare mai a un pensiero univoco. Ora la calma sembra aver preso il sopravvento, ma a tornare sull’argomento ci ha pensato un doppio ex della sfida, Alvaro Morata, ora al Chelsea. “Da casa ci ho pensato un po’ e ancora oggi non so dire se fosse rigore o meno – ha detto l’attaccante a Marca -. Ho parlato con Lucas Vazquez e lui mi ha detto che era penalty. È un mio amico e mi fido di lui. Se ho parlato anche con Buffon? Nono, si chiama solo quello a cui non puoi fare ulteriormente del male. A Lucas ho detto di smetterla di buttarsi, ma lui mi ha confermato che l’arbitro ha preso la decisione corretta”. La stagione personale del centravanti spagnolo invece è stata caratterizzata da numerosi alti e bassi, quest’ultimi dovuti anche ai tanti infortuni. “Per me è stato un anno difficile – ha spiegato Morata -. Anche alla squadra in generale non è andata molto meglio. Tutto era iniziato nel migliore dei modi perché stavo segnando tanti gol e tutti mi amavano, avevamo vinto contro l’Atletico e stavamo andando bene in Premier, poi è cambiato tutto e ora la situazione è molto diversa.

La gente mi critica, ma non sa cosa ho passato. Lo sanno soltanto i miei familiari e mia moglie. Io volevo continuare a giocare, ma ho avuto un problema che me lo impediva e non riuscivo a capire neanche io cosa fosse. Ho fatto varie visite in Inghilterra e in Germania, dove ho iniziato a ricevere una serie di trattamenti alla schiena di cui ho sofferto tanto. Continuavo a giocare, trascinandomi il problema, ma non si può giocare così per un mese e oltre. Il giorno prima della gara con il West Ham ho saputo che sarei diventato padre, volevo giocarla ma nel riscaldamento non riuscivo a muovermi. Mi son fatto fare delle infiltrazioni perché dovevo giocare e sono stato felice perché ho potuto dedicare il gol ai miei futuri figli. Sono entrato quindi in una dinamica in cui volevo sempre dimostrare qualcosa e questo mi ha tradito. Ho iniziato ad avvertire dolori al nervo sciatico, tanto che non riuscivo neanche a guidare. Sono tornato in una partita di Coppa e pensavo di aver recuperato, invece ho avuto una ricaduta”.

Fonte: Sky

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