Gli interventi di Ciro Venerato e Andrea Agostinelli a Radio Crc

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ciro Venerato, giornalista

“Il margine di un rinnovo tra Sarri ed il Napoli è minimo e mi stupirei se dopo il 20 maggio Sarri continuasse la sua avventura in azzurro. De Laurentiis lo conosciamo, non è nuovo a certe uscite e fa parte del personaggio così come è noto anche che Sarri non gradisce questo comportamento perché vorrebbe discutere in privato di certe cose e non pubblicamente.

Il Chelsea resta il club più interessato a Sarri, è però poco propenso a pagare la clausola di 8 milioni, ma nelle ultime ore, lo Zenit si è fatto avanti. Il Borussia Dortmund lavora non solo su Sarri, ma anche sul altri profili come Villas-Boas. 

Il dopo Sarri? Se il Napoli riuscirà a bloccare i giocatori più importanti e garantire quindi una continuità tecnica, il candidato unico sarebbe Giampaolo. Se così non fosse, si partirebbe da zero e il Napoli andrebbe su un allenatore dal gioco diverso da Sarri e Giampaolo. Per ciò che concerne Giampaolo, può svincolarsi a 0 euro entro l’8 giugno. 

Mertens pensa poco alla Cina, se così fosse avrebbe già accettato qualche offerta, ma credo sogni la Premier e il Manchester United potrebbe cercare un calciatore dalle sue caratteristiche. 

Callejon? La clausola vale anche per l’Italia nonostante il Napoli avesse fatto capire altro. La clausola di Callejon consente, versando qualche bonus in più, al calciatore di accasarsi in un’altra squadra del nostro campionato. Il Milan sta pensando a lui perchè Suso ha una clausola, può partire, e per rimpiazzarlo, il club rossonero sta pensando a Callejon”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore

“L’epilogo della stagione era un po’ prevedibile, ma non va giudicato il pari del Napoli e Firenze, ma la stagione straordinaria del Napoli. Mi preoccupa che qualcuno pensi di dover ricominciare da zero, ma per continuare bisogna trattenere in tutti i modi Sarri. Il Napoli non è da rifondare, la squadra sta crescendo e va rifinita, non rifondata. 

La Juventus e il Napoli hanno giocato tanto ed entrambe sono un po’ in debito di ossigeno, ma la differenza sta nell’organico perché Allegri può contare su una rosa ampia e competitiva mentre Sarri ha dovuto giocare sempre con le stesse pedine complici anche i due infortuni”. 

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