Allegri: “Vogliamo vincere. Spero Rino si arrabbi”

Buffon: “Contro il Milan non si parte mai da favoriti”

A intervenire al fianco di Massimiliano Allegri alla vigilia di Juventus-Milan anche Gianluigi Buffon, che – se fossero confermate le voci sul suo ritiro – punta a sollevare l’ultimo trofeo della sua carriera. Curiosamente, per il portiere bianconero sarà una prima volta: mai, infatti, era sceso in campo nelle 7 finali di Coppa Italia giocate dai bianconeri dal suo arrivo. “In effetti il ricordo di una finale di Coppa Italia è abbastanza impolverato – ha ammesso – l’ultima è di quasi 20 anni fa (con il Parma, ndr). Avere questa opportunità è molto bello e stimolante”. Sull’annata della squadra: “Emotivamente è stata complicata, quello è innegabile, perché è cominciata troppo presto per poter avere poi la forza di gestire con razionalità tutto quello che via via è accaduro. A novembre la delusione della nazionale avrebbe ammazzato chiunque. Tant’è che anche recentemente, dopo qualche problemino che abbiamo avuto con la Juve di classifica, ogni mattina mi svegliavo, mi guardavo allo specchio e vedendomi in piedi mi dicevo: o sei la persona più forte del mondo, o sei la persona più infima e schifosa del mondo, perché riuscire a stare ancora in piedi alla mattina con questa forza non è da tutti, soprattutto dopo tutto quello che è accaduto quest’anno. Però non mi sono ancora risposto, devo capire ancora se sono più forte o più infimo. Valuteremo”.

“Stagione non semplice. Futuro? Mi incontrerò col presidente a giorni”

Sulla paura per gli zero titoli: “C’è stata, perché nessuno regala niente. E di semplice, soprattutto quest’anno, non c’è stato praticamente nulla. La sceneggiatura che sembrava tratteggiare questa annata lasciava presagire anche delle sorprese inaspettate negative. Quindi le antenne sono sempre state molto dritte. Se pensiamo poi a quello che è successo in campionato nelle ultime due settimane, adesso siamo moderatamente fiduciosi e convinto, ma sfido chiunque ad esserlo all’86° a San Siro”. Una finale con vista sul futuro per Buffon: “Per quel che riguarda me stesso, non ho nulla da aggiungere. ci sarà da parlare tra qualche giorno, dopo che mi incontrerò col presidente. Juve favorita? Per la storia che caratterizza le due squadre, col Milan ho capito, fin dal 2003 (finale di Champions League, ndr), che non si parte mai da favoriti. A oggi penso, dopo 4 finali contro di loro, che la partita difficilmente finirà al 90’ e ci sarà come sempre grande equilibrio”. Sulla possibile stanchezza, poi: “Non esiste in queste partite. Siamo stanchi noi quanto il Milan: la stanchezza sarebbe solo un alibi per gestire un post brutto risultato”.

“Donnarumma il futuro. Nazionale? Ora non ci penso, vedremo”

Gigi contro Gigio: “Il discorso sui portieri italiani sarebbe lungo da fare. Donnarumma meritatamente sarà il portiere di riferimento italiano dei prossimi anni. E sono sicuro che dietro questa scuola spinga, vedendo ragazzi come Meret, Audero o Perin. La scuola italiana è ancora molto affidabile, anche se questo non vuol dire che sia la migliore nei singoli soggetti”. Una battuta finale sulla possibilità di tornare ancora in Nazionale per le amichevoli di fine mese: “In questo momento non è un pensiero ricorrente. Alla vigilia di una finale importante non è una cosa a cui penso. Ricordo non con tanto piacere le tante polemiche per il disturbo che avrei trasmesso alla nazionale a marzo. Ho impostato la mia vita su orgoglio e dignità, ho fatto errori ma ho sempre affrontato le cose a testa alta. Vedremo”, ha concluso Buffon.

Fonte: SkySport

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