Serie A, le 6 cose da seguire della 37^ giornata

L’Udinese va a pressare a uomo i centrocampisti dell’Inter, senza preoccuparsi di coprire il portatore di palla o di disturbare la ricezione di Candreva, che può girarsi e puntare la porta indisturbato.

L’Udinese scesa in campo contro l’Inter è apparsa senza mordente e senza idee, ha provato a pressare nella metà campo avversaria, ma ha sbagliato tempi e distanze, e altrettanto inefficace è risultato il tentativo di difendere la propria area. Le verticalizzazioni di de Paul per Lasagna hanno rappresentato l’unica arma tattica insidiosa, per quanto ricercata con frequenza insufficiente. Domani dovrebbe ritornare in campo Jankto, che aumenterebbe le opzioni offensive a disposizione di Tudor.

Il Chievo, al contrario, ha portato a casa il suo match point, battendo il Crotone nella scorsa giornata e abbassando così il rischio di retrocedere insieme ai concittadini dell’Hellas. In realtà il Chievo non ha dato l’impressione di aver risolto i problemi di sterilità offensiva e ha vinto la partita grazie a due gol segnati con tre tiri in porta. Contro il Bologna ci si può attendere un canovaccio simile: molti cross, ricerca del gol sfruttando il vantaggio nei duelli in fascia e poi onere del possesso lasciato tra i piedi degli avversari.

Sarà però pesante l’assenza dell’infortunato Cacciatore, che ha dimostrato da subito un’ottima intesa con Birsa sulla fascia destra. Una simile assenza potrebbe essere però ricompensata dal probabile ritorno in campo di Lucas Castro, vero barometro delle fortune clivensi.

L’Inter non può sbagliare contro il Sassuolo

Dopo la bruciante sconfitta contro la Juventus, l’Inter ha vissuto un fine settimana in cui tutti gli astri si sono allineati in suo favore. La delicata trasferta a Udine è stata gestita con facilità irrisoria, nonostante le numerose assenze a causa di squalifiche e infortuni, mentre la Lazio ha perso il suo margine di sicurezza contro un’arrembante Atalanta, e nel corso della partita ha dovuto rinunciare anche a Luis Alberto, colpito come Immobile da una lesione muscolare.

Anche questa settimana l’Inter godrà del leggero vantaggio di giocare in anticipo rispetto alla diretta concorrente per il quarto posto. Ospiterà il Sassuolo tra le mura amiche del Meazza, che può vantare la media spettatori più alta della Serie A e offrirà un ulteriore aiuto in termini di spinta emotiva, contro una squadra che ha ormai raggiunto la salvezza matematica e non ha più nulla da chiedere al campionato. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per assistere al tradizionale tracollo inatteso dell’Inter, compreso l’elemento “bestia nera”: nei nove incontri tra le due squadre in campionato, il Sassuolo ha vinto cinque volte.

Spalletti proporrà il classico 4-2-3-1 con qualche leggero dubbio sugli undici titolari: se Miranda avrà recuperato pienamente sarà schierato, altrimenti ancora spazio a Ranocchia; Vecino potrebbe ricevere un altro attestato di fiducia dopo la prematura espulsione contro la Juve, oppure essere sacrificato per lasciare il posto a Borja Valero, che contro l’Udinese ha confermato ancora una volta che se il contesto glielo consente (ritmi lenti, spazi ampi, avversari che pressano poco e male), è ancora un centrocampista fenomenale.

La Lazio deve difendere la Champions con le ultime forze rimaste

La Lazio invece dovrà calarsi nella bolgia dell’Ezio Scida di Crotone con la panchina ridotta all’osso (Di Gennaro unico cambio a centrocampo, Nani unico cambio in attacco), ma con un undici titolare sufficientemente tecnico e versatile per controllare il contesto di gioco. Nelle ultime uscite la squadra di Inzaghi è apparsa leggermente in riserva, come era normale che fosse dopo una stagione iniziata con la vittoria in Supercoppa e arrivata fino ai quarti di Europa League, alle semifinali di Coppa Italia e all’ultima giornata di campionato per l’obiettivo Champions. Tuttavia ha sempre trovato in qualche modo la via del gol e ha poi saputo resistere, in parte grazie al distintivo spirito di sacrificio, in parte grazie al grande momento di Strakosha.

Fonte: SkySport

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