Tiri “mancini” in campo, ora il riscatto da Ct?

In azzurro

L’avventura di Mancini in azzurro parte inevitabilmente dall’Under 21, dove mette a segno 9 reti in 26 presenze, fallendo però il colpo grosso all’Europeo del 1986, quando in finale arriverà la sconfitta ai rigori contro la Spagna. Quella era la squadra anche di Vialli, Zenga, Ferri, Giannini, Donadoni, Berti e De Napoli, gli stessi che poi partiranno anche per quel Mondiale delle notti magiche del ’90 dove lui, però, non giocherà nemmeno un minuto. La prima tappa con la Nazionale dei grandi per Mancini è però l’Europeo del 1988: lui segna all’esordio contro la Germania, ma nella semifinale contro l’Urss verrà sostituito all’intervallo, e la squadra perderà poi 2-0. Partito Vicini arriva Sacchi, Roberto per gli azzurri segna altri tre gol nelle qualificazione a Usa ’94, ma per quel Mondiale lo stesso Sacchi non lo chiamerà. Incompatibilità, perché in quel modulo (4-4-2) e in quel gioco tutto suo, Mancini non può inserirsi. La sua ultima partita in Nazionale sarà un’amichevole contro la Germania, dove segna (il gol numero 4 in 36 partite) e gioca in un attacco 4-3-3 fatto apposta da Sacchi per provare a cucire un ruolo anche per lui in quella squadra. Ma il destino aveva altri piani.

Fonte: SkySport

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