
“Non posso dargli consigli – ha detto Buffon -, perché abbiamo vissuto in simbiosi per 13 anni nello spogliatoio e in campo. Con esperienza e maturità abbiamo sviluppato la modalità con la quale si arriva ai risultati. Giorgio incarna alla perfezione quello che deve essere il capitano della Juventus. Posso fargli solo un in bocca al lupo speciale e ricco di affetto. Fra i traguardi che ho raggiunto c’è anche quello dell’imbattibilità, che è principalmente merito dei compagni che ho avuto con me. Soprattutto Giorgio, un punto di riferimento e una certezza. Sono sicuro che non mi farà rimpiangere”.
Da una bandiera all’altra, il messaggio di Agnelli
Parole importanti, scandite da pause che tradivano l’emozione del momento. Non ha pianto, Buffon, ma era sul punto di commuoversi. “Le bandiere esistono, Gigi Buffon lo è e adesso passa il testimone a Giorgio Chiellini che ha 13 anni di Juventus e che si può già definire una bandiera della Juventus”. Con questo messaggio il presidente della Juventus Andrea Agnelli ha voluto chiudere la conferenza stampa dell’addio al bianconero di Buffon
Fonte: SkySport
La parola all’ex dirigente sportivo e manager calcistico italiano che presenta il suo libro “Il pallone lo porto io” edito da Mondadori, e a proposito delle…
Più di una suggestione per i biancocelesti la trattativa pe arrivare al gioiello dell’Atalanta. Nella trattativa potrebbero essere inseriti il portiere Berisha…