
Poveri, orfani, pescatori, pastori, sotto le bombe della guerra, con braccialetti elettronici alla caviglia e un lavoro in fabbrica per guadagnarsi uno stipendio vero. Poi un salto, avanti nel tempo. Tutti al Mondiale, in Russia. Contro ma insieme, di diverse squadre e nazionalità ma uniti da un passato tormentato, superato, e un sogno finalmente realizzato. Il palcoscenico più bello di tutti. I colori degli stadi, il tifo, l’atmosfera, i giocatori più forti. Niente è come un Mondiale, e ancora di più per loro. Dodici storie, dodici uomini che ce l’hanno fatta. Rincorrendo un pallone distrutto, spesso scalzi, e realizzando la loro personale utopia.
Fonte: Sky
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