L’appello di Layun: “Bambini non devono soffrire”

In campo ha corso su tutta la fascia, avanti e indietro, come tutti i messicani che hanno regalato una vittoria memorabile sui campioni in carica della Germania. Cuore, grinta, sacrificio, e quelle combinazioni a tutta velocità che hanno portato al gol decisivo di Lozano. Sulla corsia di destra c’era lui, Miguel Layun, classe 1988, esterno per l’appunto del Siviglia, in prestito dal Porto. Tutta fascia, dal ruolo di terzino nel club all’ala in Nazionale. 18 le partite in stagione, 64 le presenze col Messico e già cinque nei Mondiali di calcio. Da sempre un simbolo del mondo unito, tutti insieme sopra lo stesso campo, a darsi la mano prima e dopo la partita. Non è un caso allora che il messaggio di Layun possa fare rumore, insieme ai tanti che si sono mobilitati contro quello che sta succedendo alla frontiera proprio tra il suo Messico e gli Stati Uniti. “Queste immagini mi rattristano e mi fanno male – ha scritto lui su Twitter-. Io non sono nessuno per giudicare, ne ho alcun potere, ma voglio solo chiedere alle persone che ne hanno la capacità e il potere di parlare, anzi li supplico, di fare qualcosa. I bambini non sono responsabili di ciò che sta accadendo, e non devono soffrire mai”.

Fonte: Sky

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