Andreazzoli: “Apriamo un ciclo in Serie A”

Tanta voglia di ripartire e di iniziare questa nuova stagione in Serie A, l’Empoli è tra le prime squadre del campionato italiano a rimettersi a lavoro dopo la grande cavalcata in Serie B. Nei giorni scorsi le visite mediche, oggi raduno e primo allenamento allo stadio Castellani. Dove si è tenuta anche la prima conferenza stampa del riconfermato Aurelio Andreazzoli: “Ripartiamo dopo aver avuto tempo per pensare e lavorare senza preoccupazioni – ha dichiarato l’allenatore – Conosciamo le difficoltà che incontreremo, sappiamo che tipo di campionato che ci attende, ma abbiamo chiari gli obiettivi e crediamo di poter trovare stabilità nella nuova categoria. La voglia è quella di aprire un ciclo importante e presumo che tutte le società che arrivano in Serie A abbiano la nostra stessa intenzione. Io giudico ciò che vedo e vivo quotidianamente e vedo una società che, oltre alle parole, mette in campo i fatti, pensando a tante cose come lo stadio o il campo d’allenamento oppure alla volontà del presidente di andare continuamente a migliorare sotto tutti i punti di vista, come testimonia l´arrivo di Riccardo Pecini come direttore generale. Tutto questo fa ben sperare in vista di un futuro che dovremo costruire”.

“Serie A difficile, ma non abbandoniamo la nostra idea di calcio”

Al primo anno in Serie A, ovviamente, l’obiettivo sarà quello di centrare la salvezza: “Dovremo fare i conti con le difficoltà della nuova categoria, ma non vogliamo abbandonare la nostra idea di calcio – prosegue Andreazzoli – Non dovremo avere paura, sentimento che nel calcio non deve esistere. Nella passata stagione ci siamo anche divertiti durante le partite, quest’anno dovremo a volte rinunciare a questo e giocare anche in base agli avversari e alle difficoltà che incontreremo. Il mercato? Preferisco far parlare in dirigenti, l’anno scorso mi hanno consegnato una squadra fortissima quindi ho grande fiducia in loro. Ora pensiamo al ritiro, staremo insieme fino a sabato 14 quando avremo la prima amichevole. Sarà un periodo di lavoro, in cui cercheremo la condizione fisica mentale e di creare un rapporto importante tra di noi. Allo stesso tempo non dovrà essere un periodo di segregazione, i ragazzi potranno incontrare le famiglie senza problemi”.

Fonte: SkySport

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