È sordo e cieco, vive così il Mondiale: VIDEO

Sogno Mondiale

“Se più persone avessero accesso a questo metodo come mi è capitato allora anche loro potrebbero provare le mie stesse emozioni” – ha detto Carlos Junior – “non può fermarsi tutto a me, il calcio deve essere di chiunque”. Da vero altruista. Come il suo interprete è con lui. Carlos ha una rara malattia genetica, non vede e non sente, ma questo non gli ha impedito di indossare la sua maglietta blu del Brasile con il proprio nome stampato sulla schiena, e gioire per il 2-0 contro Costa Rica. Poi ha battuto le mani su un tamburo in segno di festa, e abbracciato il suo interprete Hélio dopo i gol. Un’esperienza unica capace di rompere ogni barriera. Il suo amico José Richard Gallego, colombiano, e aiutato dal suo fedele socio César, lo scorso febbraio era stato addirittura al Camp Nou, vivendo dentro uno degli stadi più belli del mondo delle emozioni indescrivibili. Poi la foto negli spogliatoio col connazionale Yerri Mina. Eroe di un Mondiale che poi l’ha visto eliminato dall’Inghilterra. Il sogno tutto colombiano è finito, ma dall’altra parte del tabellone c’è un Carlos Junior può invece continuare a inseguire la Coppa col suo Brasile. Ma soprattuto state certi che nessuno dei due si perderà più una singola partita del Mondiale, che è un po’ la vittoria più bella per tutti.

Fonte: Sky

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