OBIETTIVO NAPOLI – Il mercato al tempo di Ancelotti

published at 14:08 in COPERTINA, IN EVIDENZA, OBIETTIVO NAPOLI
OBIETTIVO NAPOLI – Il mercato al tempo di Ancelotti

Inizia l’era Ancelotti. Una nuova storia per il Napoli, che dovrà mettersi alle spalle il “sarrismo” e la nostalgia di esso, lasciandosi guidare dall’esperienza dell’ex tecnico di Real Madrid e Bayern Monaco verso una nuova concezione di calcio, che speriamo possa portare risultati più concreti della, pur positiva, precedente gestione.

È lecito pensare che il nuovo tecnico possa in parte recuperare quanto di buono costruito da Sarri negli anni passati. Ripartire da zero, annullando del tutto l’identità caratteristica della squadra delle ultime stagioni, sarebbe obiettivamente poco saggio. È però anche giusto che Ancelotti possa portare delle novità e delle nuove concezioni di gioco che possano rendere il Napoli una sua creatura e non una semplice copia di quello che è stato in passato.

Probabilmente, sotto la nuova gestione, vedremo un Napoli che, pur non abbandonando il gusto per il bel gioco, cercherà di essere più concreto, più fisico e più verticale, nel suo approccio alla gara.
Ma la cosa più importante sarà capire quali sistemi di gioco vorrà adottare il nuovo tecnico. La rosa azzurra sembra ben predisposta ad adattarsi a quello che probabilmente è il modulo più amato da Ancelotti, il 4-3-2-1, sistema di gioco che si discosterebbe di poco da quello adottato da Sarri. Il 4-3-3 rimane comunque un’alternativa da tenere in considerazione, così come non è da escludere un passaggio al 4-2-3-1. La minore intransigenza tattica di Ancelotti potrebbe comunque far presupporre pure un’alternanza tra questi moduli, a seconda delle esigenze. La rosa attuale del Napoli lo consentirebbe. Certo è che, ad oggi, ci sono alcune zone di campo che potrebbero essere migliorate.

Finora il mercato azzurro ha cercato prevalentemente di colmare le lacune della scorsa stagione. L’acquisto più significativo in questo senso è stato Verdi, a lungo cercato lo scorso inverno, portato ora a Napoli per fornire finalmente la squadra di un’alternativa sulle fasce che tanto era mancata negli ultimi campionati. Meret e Karnezis vanno a colmare, con esiti che scopriremo nel corso della stagione a venire, il vuoto lasciato da Reina, mentre l’arrivo Fabián Ruiz va a sostituire, numericamente, il partente Jorginho.
Proprio l’arrivo dello spagnolo ex Betis ci fornisce uno spunto per ragionare su quella che potrebbe essere la struttura tattica del nuovo Napoli. Fabián non è un regista come l’italo-brasiliano. Il suo ruolo peculiare sarebbe quello della mezz’ala. Più un sostituto di Hamsik, quindi, che di Jorginho. La permanenza in azzurro dello slovacco, che sembra aver bloccato l’eventuale acquisto di un regista puro (si parlava di Lobotka), aprirebbe alla possibilità di un cambio modulo ed un passaggio ad un centrocampo a due dove il regista classico non sarebbe necessario. Nel caso si volesse continuare a puntare su un centrocampo a tre, oltre a Diawara, bisognerebbe o adattare uno dei centrocampisti in rosa a giocare davanti alla difesa, oppure tornare sul mercato per portare in azzurro un elemento che possa sostituire tatticamente e tecnicamente Jorginho. Questa è l’ipotesi che ci sembra più auspicabile, in quanto cercare di adattare in regia giocatori con caratteristiche da mezz’ala potrebbe essere dannoso per gli equilibri della squadra.

Non solo un regista, però, potrebbe essere utile a rinforzare la rosa azzurra per la prossima stagione. L’arrivo di un terzino destro, che dovrebbe sostituire Maggio, sembra prossimo. Ma è in avanti che i tifosi sperano possa arrivare l’elemento che derebbe una scossa al mercato del Napoli. Ad oggi Milik e Inglese, con Mertens che potrebbe essere slittato sull’esterno, sembrano non soddisfare completamente la tifoseria. In effetti, i problemi fisici accusati nelle scorse stagioni dal polacco fanno avanzare qualche dubbio sulla sua assoluta affidabilità, mentre l’ex Chievo non sembra proprio la migliore delle alternative possibili. I tifosi, sin dall’arrivo di Ancelotti, sognano un gran colpo alla Benzema o, meglio ancora, Cavani, ma è probabile che queste rimarranno solo chimere. Tuttavia, tra l’onesto Inglese e gli inarrivabili top player, esistono tutta una gamma di ottimi giocatori che potrebbero rinforzare l’attacco partenopeo senza incidere in maniera eccessiva sul bilancio. Le voci di mercato, però, in tal senso tacciono.

Solo il tempo ci dirà se l’arrivo di Ancelotti avrà portato quel contributo in più, utile a rendere più prestigiosi i movimenti di mercato azzurri, come fu al tempo del primo anno di Benitez, o se anche l’illustre e plurititolato Carletto dovrà imparare a fare di necessità virtù alla corte di De Laurentiis.

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