Ospite negli studi di Sportitalia, il direttore sportivo del Torino, Gianluca Petrachi fa il punto sul mercato del Torino:
Sul contatto Napoli-Belotti: “Non posso che smentire questa notizia, è assolutamente fasulla. Con Cristiano Giuntoli ho un ottimo rapporto e non lo sento dai tempi in cui mi ha chiesto Sirigu. Se fosse stato interessato a Belotti una chiamata me l’avrebbe fatta”.
Belotti guadagna 1.5 milioni l’anno. Se qualcuno offrisse molto di più?: “Si sa che il tetto ingaggi del Toro è posizionato su quella cifra. I nostri top player, come vengono chiamati, non superano quell’asticella. Se qualcuno chiama un giocatore e gli propone più soldi è comunque la società che ne detiene il cartellino a decidere. La cosa più giusta è chiamare un club, trovare l’accordo e poi parlare col calciatore”.
Il Napoli l’ha chiamata?: “No”.
Quanto vale oggi Belotti?: “Dare una giusta valutazione credo che non sia corretto. Due anni fa ha fatto 26 reti, l’anno scorso ha avuto qualche problema anche a causa di infortuni, ma è arrivato in doppia cifra. È il mercato a fare il prezzo, difficile dire se vale X o Y”.
Belotti sarebbe contento di restare a Torino?: “Belotti è il capitano del Torino, è in forma smagliante ed è partito col piede giusto. Ha tutto per far bene e dimostrare che è il centravanti della Nazionale. Poi, si è spostato Cristiano Ronaldo e può succedere a tutti di fare delle valutazioni”.
Ha contattato Zaza?: “No”.
Zaza piace?: “Ha lo spirito da Toro, è un giocatore della Nazionale. Piace”.
Possono coesistere Zaza e Belotti?: “Non essendo attaccanti statici sì, possono coesistere”.
Sul mercato secondo le richieste di Mazzarri: “Il cambio tecnico porta dei cambi. Si cerca di portare giocatori complementari al 3-5-2 che è il marchio di fabbrica di Mazzarri. Cerco di aiutarlo ma non è semplice piazzare quei giocatori che non entrano in un discorso tecnico ottimale per prenderne degli altri. Dobbiamo stare molto attenti a ciò che facciamo perché il Toro fa del bilancio il fiore all’occhiello. Abbiamo già investito 16 milioni e per una società che ne fattura 70 l’anno sono soldi che vanno recuperati”.
Obiettivo Europa?: “Noi l’anno scorso siamo andati dietro a delle dichiarazioni fatte da Sinisa (Mihajlovic, ndr) che è un allenatore istintivo. Credo che i proclami servano a poco e quest’anno siamo partiti a fari spenti, stiamo dietro ora a un allenatore che ha una mentalità operaia. Il mercato del Torino non è comunque finito, cercheremo di portare al tecnico qualche giocatore funzionale. Per ora è successo ben poco in generale, anche a causa del Mondiale. Ma credo che negli ultimi 10 giorni avverrà l’imponderabile, con operazioni last minute che possono essere quelle più importanti. Noi non dobbiamo farci prendere dagli isterismi di mercato”.
su Niang: “Ha fatto un ottimo Mondiale e ha estimatori. Poi, conta la volontà del giocatore per fare certi tipi di valutazione. È arrivato da poco, si allena e se avrà voglia di confrontarsi da qualche altra parte non glielo precluderemo. Ma devono esserci richieste che soddisfino il Torino, vista la spesa fatta un anno fa”.
su Krunic: “L’ho seguito anche da vicino. Buon giocatore, duttile, può stare in Serie A e ho messo nel mio taccuino. Ma adesso ho tanti centrocampisti”.
Obi può andar via?: “Ha delle richieste, così come Acquah. E stiamo valutando anche Valdifiori”.
Più facile che nasca qualcosa sull’asse Torino-Napoli o Torino-Fiorentina?: “Non so, non ho parlato con Corvino. Il punto è che la stragrande maggioranza delle operazioni le fanno gli agenti. È possibile che alla Fiorentina piaccia qualche giocatore senza che qualcuno mi faccia sapere”.
Belotti resta al Torino al 100%?: “Al 100% non lo posso dire, non sarebbe corretto. Per me non parte. Magari non ci sono più io e lo vende qualcun altro. Non si può dire nella vita”.
Baselli resta?: “Non ho avuto richieste importanti”.
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