Genoa-Samp, insieme a un mese dal crollo del ponte

Le parole di Quagliarella e Criscito

“Ero a casa e all’improvviso mi arriva un messaggio sul ponte crollato. Ci metti un minuto a mettere a fuoco e a capire quello che è successo. Resti incredulo”. Così Quagliarella racconta i momenti immediatamente successivi al crollo, comunque meno concitati di quelli di Criscito: “Ero appena passato dal ponte. Sono stato fortunato, io e la mia famiglia saremmo potuti essere tra le macerie. Per tutti i genovesi è cambiato tanto, ci passavano tutti, anche noi calciatori per andare ad allenarci”. Quagliarella: “Non fare più quel tratto di strada fa impressione. Quando ci passi vicino o da lontano lo vedi e fa un effetto pazzesco”.

Rappresentare la città

“Noi rappresentiamo la città di Genova nel mondo del calcio, dobbiamo essere i primi a far capire che la città soffre ma che reagisce come ha sempre fatto”, è il messaggio finale di entrambi i capitani. Che provano a trascinare con il calcio un intero popolo, a prescindere dai colori. Perché in queste situazioni la Lanterna deve illuminare Genova, unendo blucerchiati e rossoblù. Alla ricerca della serenità, a un mese dalla tragedia del Ponte Morandi.

Fonte: SkySport

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