Smorfie da campione: CR7 e l’arte del videobombing

Una moda nata in America…

Quella che potremmo definire come una vera e propria arte, nasce negli States e richiede doti ben precise, prima tra tutte il “tempo di inserimento”: il videobombing perfetto vuole che la vittima sia seriamente impegnata davanti alla telecamera, ovviamente ignara dello scherzo, e solo allora il disturbatore può apparire alle sue spalle… o addirittura davanti, come nel clamoroso caso di LeBron James, altro campionissimo amante del genere, che sbattè il suo faccione davanti alla telecamera proprio nel corso di un’intervista a Ray Allen. Come si dice in questi casi, però, chi la fa l’aspetti, dato che la “vendetta” non tardò ad arrivare…

Fonte: Sky

Commenti