OBIETTIVO NAPOLI – Indicazioni interessanti, ma brutto risultato in Champions

Risultato deludente nell’esordio stagionale in Champions. Il pareggio in casa della Stella Rossa rende già ostico il cammino in un girone in cui la squadra di Belgrado dovrebbe rappresentare il fanalino di coda.

Al di là del risultato, la squadra di Ancelotti aveva dato buone indicazioni tattiche, soprattutto nel primo tempo, con la riproposizione del 4-4-2 “spurio”, che con l’inserimento in squadra di Fabian Ruiz aveva mostrato interessanti novità. Nello specifico, si è visto come in fase di impostazione il Napoli si schierasse con Mario Rui a fare l’esterno alto a sinistra, Zielinski più accentrato sulla trequarti e Fabian ad arretrare in impostazione quasi nella posizione di terzino sinistro. Con questa disposizione, gli azzurri avevano trovato buone trame ed un predominio pressoché totale del gioco. A creare scompiglio era stata soprattutto la posizione di Zielinski tra le linee, che con le sue qualità riusciva a dialogare con i compagni e a proporsi in sortite pericolose palla al piede, fornendo un adeguato appoggio a Milik e Insigne davanti. Purtroppo, in questa fase è mancata la precisione nelle giocate più semplici e nell’ultimo passaggio, cosa che ha impedito ai partenopei di trovare il giusto vantaggio.

Nella ripresa, la fretta e l’ansia di trovare la rete ha fatto perdere un po’ di misure al Napoli, i cui attacchi si sono fatti sempre meno corali con il passare del tempo.
Non hanno aiutato, stavolta, le sostituzioni e i cambi tattici. L’ingresso di Mertens ha sortito l’effetto negativo di spegnere le giocate di Insigne e l’incisività di Zielinski, arretrato in mediana al fianco di Fabian in un 4-2-4 più leggibile dalla difesa avversaria. Hamsik e Ounas hanno dato il colpo di grazia agli equilibri tattici della squadra. Se Hamsik ha cercato comunque di mettere un po’ di ordine in mezzo al campo con la sua esperienza, del tutto negativo è stato l’apporto dell’algerino ex Bordeaux, spesso cercato dai compagni ma mai in grado di trovare una giocata significativa.

L’impressione è che questo Napoli stia subendo il passaggio da un sistema di gioco in cui tutto era collaudato nei minimi dettagli, come accadeva con Sarri, e le idee attuali di Ancelotti, che pur all’interno di spartiti tattici ben congegnati, pretendono maggiori responsabilità e giocate di qualità da parte dei singoli. Vedremo, nell’arco della stagione, quanti e quali giocatori si riveleranno all’altezza delle aspettative di Ancelotti e del nuovo Napoli.

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