
E’ Fabio Capello a imbeccare l’ex giocatore di Milan e Juve: “Dai spiega tu come ha calciato”, e arriva la risposta: “E’ una punizione molto bella da vedere, però è un po’ lenta, il portiere poteva fare qualcosa di più”. Tutto vero ma Messi, come detto, ha un modo di calciare differente da CR7 ad esempio: non ci sono “maledette” nelle prodezze balistiche della pulce argentina, ma piuttosto parabole disegnate che, apparentemente, possono sembrare parabili ma che, spesso, cariche d’effetto allontanano la palla dalle mani del portiere verso l’angolino. Se, infatti, si tiene conto della distanza dalla quale calcia Messi, per l’esattezza 21,42 metri e la velocità alla quale viaggia la palla 65,60 Km/h si può ben capire come la conclusione non abbia particolare potenza, ma se si osserva bene la traiettorie della palla, quest’ultima tende ad allontanarsi dalle mani di Zoet (in leggero ritardo) che non può più rimediare. Conclusione affidata a Don Fabio: “Pirlo le calciava meglio!”
Fonte: Sky
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