Monza, Berlusconi al Brianteo: cori e applausi

Iniziato, come detto, al di fuori dell’impianto, dove ancora una volta Berlusconi ha voluto spiegare i motivi del suo ritorno. “Sono qui prima di tutto perché Monza è una città importante e conosciuta nel mondo grazie anche alla Formula 1 e secondariamente perché lo stadio è a soli 8 minuti da casa mia (ride, ndr) e perché mi sento un monzese d’adozione. Sono convinto che se la squadra sarà rinforzata a dovere potrà salire dalla Serie C alla Serie B e magari chissà, in serie A. Abbiamo preso il Monza per mettere in piedi una squadra e una società modello e investire nella ricerca di giovani in tutta Italia. Vorremmo avere la squadra titolare fatta di giovani, tutti italiani naturalmente, con certe regole che ormai il calcio non considera più”.

Come il look, da sempre fondamentale nei giudizi critici dell’ex presidente del Milan, ma non solo: “L’elemento più importante sarà l’educazione e la compostezza, nella selezione dei calciatori. vogliamo ragazzi ordinati, che si presentino bene e magari senza barba, tatuaggi e orecchini, educati e ben vestiti, che in campo abbiano comportamenti leali nei confronti degli avversari, che chiedano scusa se commettono un fallo e che sappiano parlare ad un arbitro. Mi hanno detto che non troveremo ragazzi senza tatuaggi, ma io ci credo e spero che il Monza possa dare a questo calcio che ormai è fatto di stranieri un esempio diverso e da seguire. Credo e spero che il Monza possa fare un’eccezione in questo calcio, tutto fatto di nomi stranieri, incomprensibili e impronunciabili, e che possa spingere a un’imitazione, andando oltre il cattivo esempio che i giovani ricevono dai giocatori con i quali sono in campo”.

Fonte: SkySport

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