Boston ko con Toronto, Butler trascina Minnesota

Toronto Raptors-Boston Celtics 113-101

L’infortunio ormai è alle spalle, così come San Antonio e tutte le polemiche degli ultimi mesi. Tralasciando questo, resta un magnifico giocatore di pallacanestro. Kawhi Leonard infatti è il protagonista nel successo dei Toronto Raptors contro Boston, autore di 31 punti, dieci rimbalzi con 25 tiri tentati e 36 intensi minuti trascorsi sul parquet. “Non guardo indietro a quello che sono stato in passato. Sono preoccupato soltanto dal presente e del giocatore che voglio essere e diventare nel corso della mia carriera”. Ben 15 punti del suo bottino finale arrivano in un terzo quarto da campione, piazzato in faccia all’avversario più temibile per i Raptors a Est. Tanto da spingere il pubblico canadese a cantare “M-V-P, M-V-P”: “Ringrazio, ma mi sembra un po’ presto. Apprezzo il supporto, so bene che c’era tanta euforia per il successo contro Boston”. Un messaggio chiaro quello lanciato ai Celtics, incapaci di trovare un antidoto funzionante a livello difensivo: “Non è importante il nome o il giocatore che si è trovato a fronteggiare Kawhi, è Leonard ad aver fatto un ottimo lavoro”, chiosa Brad Stevens, evitando in maniera chirurgica ogni tipo di polemica. A pesare nel finale il parziale da 10-0 piazzato da Toronto, firmato tra gli altri da Danny Green (14 punti e il canestro dalla lunga distanza più importante dell’intera gara) e Kyle Lowry (15 punti, sei rimbalzi, sei assist). Ai Celtics invece non bastano i 21 punti di Kyrie Irving – ben più convincente del giocatore arrugginito visto contro Philadelphia – alla testa di un quintetto tutto in doppia cifra, con Gordon Hayward che resta in campo 24 minuti come nella gara d’esordio. “Questa sera è stato un ottimo test per noi, siamo soltanto arrivati senza energia nel finale”.

Fonte: Sky

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