
Il suo primo desiderio, però, era quello di far ritorno a Barcellona solo per una breve sosta, prima di riprendere il volo per Milano e accasarsi, in modo definitivo, alla causa nerazzurra. “Credevo di restare – ha infatti spiegato, in più di un’occasione, il centrocampista blaugrana -. Per me l’Inter è stata un’esperienza spettacolare. Mi sono trovato a giocare in un campionato e in un Paese completamente nuovi per me, mi sono adattato in fretta. Sono stato accolto benissimo dai miei compagni e, grazie a loro e ai tifosi nerazzurri, ho ritrovato fiducia nel mio modo di giocare a calcio”. Empatia istantanea che ha fatto innamorare anche i sostenitori dell’Inter, frenetici in estate sui social per convincere la società a riprenderselo. Anche per questo Rafinha, al momento del gol, ha preferito non esultare. Ingiusto infierire su qualcuno che, seppur per poco, hai amato e a cui forse non hai ancora smesso di pensare. “Ancora oggi sono in contatto con i compagni, lo staff medico e i dirigenti” ha, infine, aggiunto il tanto atteso ex – più di Coutinho, che all’Inter è rimasto molto più tempo di lui -, che questa partita, in teoria, non l’avrebbe neanche dovuta giocare. Poi un evento sfortunato si è trasformato nella sua grande occasione: Messi si è fatto male nell’ultimo incontro. Chi lo sostituisce? Proprio Rafinha che, col cuore diviso a metà (o quasi), abbandona ogni sintomo di rivalità e, subito dopo aver sbloccato il punteggio, beve dalla borraccia di Handanovic. E allora forse sì, era proprio destino.
Fonte: Sky