Guardiola: “Le sei colonne sonore della mia vita”

Fiesta – Joan Manuel Serrat

“Serrat è uno dei migliori cantanti in Spagna. Questa canzone mi porta sempre felicità. La festa di Sant Joan di cui parla la canzone è una festa tipica in Catalogna, celebrata il 23 giugno con il fuoco sulla spiaggia o per la strada, dove tutti ballano e si divertono. Quando ero ragazzo non ero il tipo che andava a un sacco di feste. A 13 anni andavo alla Masia del Barcellona. Ho sempre cercato di essere concentrato e non sono mai andato a discoteche o pub per bere molto. Ma in estate, quando la scuola era finita, tutti andavano alla festa di Sant Joan ed è una canzone che mi ricorda molto la mia piccola, piccola cittadina di Santpedor quando ero giovane. Penso che sia impossibile vivere un’infanzia migliore di quella che ho vissuto io, essere un bambino più felice di me. Non eravamo una famiglia benestante. Eravamo persone normali, più povere che ricche, in una piccola città, e ogni giorno ero nelle strade senza semafori, senza macchine, sempre a giocare, andare in bicicletta, giocare a calcio, a basket, a tennis, a biliardo. Ricordo bene tutto questo. Mi svegliavo, andavo in strada, poi a scuola, poi tornavo in strada finché mamma non mi diceva: «Ok, è ora di cenare e tornare a casa». I tempi sono cambiati adesso, e non mi lamento, ma penso che ai ragazzi manchi un po’ di tutto quello, specialmente se vivi nelle grandi città. Ho vissuto a Barcellona, ​​a New York, a Monaco, ora a Manchester, ma ho dei ricordi incredibili di quel periodo. Sono cambiato nel tempo, non sono lo stesso di allora, ma è normale. Le basi, però, sono sempre le stesse. L’educazione che ricevi dai genitori, dalla scuola, dai tuoi amici, è qualcosa che ti porti dietro per il resto della tua vita, ma poi si cambia. Ero un ragazzo e ora sono un padre. Forse tra qualche anno sarò un nonno”.

Fonte: SkySport

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