Mou rivela: “Agnelli vuole dieci scudetti”

Supremazia in campo, tanta ammirazione fuori. La Juventus ha liquidato lo United a casa sua, ad Old Trafford, assediandolo per tutto il primo tempo. Poi un po’ di sofferenza nella ripresa, con il palo di Pogba. Ma, eccezione fatta per la conclusione del francese, i bianconeri hanno sofferto davvero pochissimo. Altri tre punti, dunque. Terzo successo su altrettante partite in Champions League e primato in solitaria. Insomma, la qualificazione agli ottavi sembra ad un passo e potrebbe avvicinarsi ulteriormente qualora a Torino dovesse arrivare un altro successo nella seconda gara contro gli inglesi. A Manchester, come sempre fa, insieme alla squadra ha viaggiato anche Andrea Agnelli. E Tuttosport riporta un simpatico siparietto che si è consumato proprio a margine della partita. Protagonisti il numero uno bianconero da una parte e Josè Mourinho dall’altra.

“Mi ha detto che vuole vincere 10 scudetti di fila”

Della serie: “La vittoria più importante è quella che deve ancora venire”. I due si sono incontrati negli spogliatoi e hanno scambiato qualche parola: “Da quando ho lasciato l’Inter, hai vinto sette scudetti di fila e sembra che arriverà anche l’ottavo” Gli avrebbe detto lo Special One: “Sì, ma non mi basta, ne voglio dieci di fila” Questa, invece, la risposta di Agnelli, che ha incantato l’allenatore portoghese. Già nonostante i suoi trascorsi in nerazzurro, Mourinho non ha mancato l’occasione per complimentarsi con i suoi avversari: “Bonucci e Chiellini sono fantastici – ha detto subito dopo il fischio finale dell’arbitro – dovrebbero insegnare l’arte della difesa ad Harvard”. Poi ancora sul Presidente della Juventus: “Penso che la risposta che mi ha dato sia meravigliosa. Nonostante i sette scudetti, hanno comprato Ronaldo, Bonucci, Emre Can e Cancelo. Quindi vogliono sempre di più. Penso che stiano inseguendo il triplete, e se non arriverà quest’anno ci riproveranno l’anno prossimo. Se non arriverà il prossimo, allora lo faranno quello dopo. Mi piacciono i criteri e i principi che usano per progettare il futuro”. Insomma, vere e proprie parole di stima. Dette per provocare uno United che fa tutto il contrario della Juve? Anche, può darsi. In fin dei conti lo Special One è il migliore in questo tipo di provocazioni. Fatto sta che il rispetto nei confronti dei bianconeri è totale, come precisato dallo stesso Mou sempre nel dopo partita, quando è stato interpellato sul gesto del tre più volte rivolto ai tifosi della Juventus, che lo avevano preso di mira: “Loro non sono innamorati di me perché il momento più duro per loro è stato il nostro triplete. Con i giocatori, staff tecnico e dirigenza della Juventus, in primis il signor Agnelli, c’è invece assoluto rispetto: loro sono stati molto cordiali con me e viceversa”
 

Fonte: SkySport

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