La FIFA si difende: “Tentano di screditarci”

Non sono ore tranquille per la FIFA. A scombussolare la quotidianità dei piani alti di Zurigo ci ha pensato un’inchiesta di Football Leaks, che ha gettato molti dubbi sulla gestione del Fair Play finanziario e non solo. City e Psg nel mirino, accusate di essere state agevolate dal massimo organo del calcio per rientrare entro determinati parametri. Poi il progetto della Superlega, con tanto di dettagli e paginate di documenti che, a quanto pare, sarebbero dovuti rimanere segreti: “Siamo venuti a conoscenza di vari articoli pubblicati su di noi – ha risposto la FIFA con un lungo comunicato sul proprio sito ufficiale – quattro settimane fa, un gruppo di giornalisti ci ha inviato diverse centinaia di domande, basate su e-mail private e interne e altre informazioni a cui hanno avuto accesso (illegalmente) da terze parti. Nonostante abbiamo risposto alle domande che ci sono state poste in modo diretto e onesto, alcuni media hanno deciso di ignorare la maggior parte delle nostre risposte e di distorcere sia i fatti che la verità in un tentativo deliberato di screditare la FIFA e di fuorviare i loro lettori . Questo è evidente, ovvero che il “reportage” realizzato ha un solo obiettivo in particolare: il tentativo di indebolire la nuova leadership della FIFA e, in particolare, il presidente, Gianni Infantino, e il segretario generale, Fatma Samoura”.

“Voci false, diffuse da chi ci vuole screditare”

Parole forti, dunque. Di chi vuole difendersi in modo deciso dagli attacchi che sono pervenuti nelle ultime ore. Rivendicando anche quanto di buono fatto, se necessario: “Da quando la nuova leadership della FIFA è entrata in carica – si legge – ci sono stati dei cambiamenti. Ci dovevano essere e ne siamo molto orgogliosi. Come è noto, la FIFA si trovava in una situazione disperata nel 2015, poiché cercava di riprendersi da decenni di negligenza e cattiva gestione. È un dato di fatto che molti ex funzionari della FIFA stiano attualmente affrontando procedimenti penali in Svizzera e all’estero. E, naturalmente, molti altri funzionari della FIFA, che hanno fatto parte o sostenuto questo regime screditato per molti anni, non sono più presenti al suo interno. Di conseguenza, è più che ovvio che dovevano essere apportate modifiche a tutti i livelli, al fine di dare alla FIFA un nuovo inizio. Non sorprende che alcuni di coloro che sono stati rimossi o rimpiazzati continuino a diffondere false voci e insinuazioni sulla nuova leadership. Siamo consapevoli del fatto che ci sono persone che, per frustrazione, vorrebbero screditare la FIFA, per le loro ragioni egoistiche. Pertanto, è motivo di dispiacere che anche alcuni media appoggino occasionalmente tali false affermazioni, apparentemente senza dare alcun pensiero o considerazione ai cambiamenti reali e sostanziali che sono stati apportati alla FIFA, dal momento che il vecchio regime è stato spazzato via , sotto una nuvola di vergogna”.

Infantino: “Mio unico obiettivo migliorare il mondo del calcio”

Dopo la tempesta, la quiete. Un ritorno a toni decisamente più pacati: “La FIFA accoglie relazioni investigative oneste e ponderate. Rispetta pienamente i giornalisti obiettivi. Non ci aspettiamo sempre che condividano le nostre opinioni, tuttavia, tutto ciò che chiediamo è un resoconto equo e veritiero del lavoro che stiamo facendo, e che continueremo a fare, per il calcio. Ci impegneremo felicemente con tutti i media che volessero una comprensione più chiara del nostro lavoro, dei cambiamenti che abbiamo fatto e di chi volesse contribuire al successo dell’organizzazione. A scanso di equivoci, va anche sottolineato che NESSUNA delle “segnalazioni” contiene qualcosa che potrebbe anche lontanamente equivalere a una violazione di qualsiasi legge, statuto o regolamento. Non saremo distratti dal nostro lavoro dato che la FIFA è indiscutibilmente in una posizione molto migliore rispetto a due anni fa. Accogliamo con favore qualsiasi discussione costruttiva. E continueremo ad andare avanti, più forti e più impegnati che mai”.
Spazio, infine, al Presidente FIFA Gianni Infantino, tirato in ballo personalmente dai documenti di Football Leaks: “È sempre una sfida cambiare le cose, andare avanti e spronare le persone a fare meglio le cose. E poiché stiamo attuando risolutamente le riforme della FIFA, mi è sempre stato chiaro che avrei dovuto affrontare una forte opposizione, specialmente da parte di coloro che non possono più approfittare spudoratamente del sistema di cui facevano parte. Ma questo è il motivo per cui sono stato eletto e per me ci sarà un focus solo: lavorare per migliorare e sviluppare il calcio, in tutto il mondo. E oggi sono più impegnato e deciso che mai a continuare ad adempiere a questo compito “.
 

Fonte: SkySport

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