Bunker nerazzurro, Inter miglior difesa d’Europa

Dal 15 settembre in poi, tutto sembra cambiato. L’Inter si è trasformata, diventando una vera e propria macchina da vittorie. Il ko di San Siro con il Parma è ormai un lontano ricordo: da quel giorno, fatta eccezione per la sconfitta al Camp Nou contro il Barcellona, sono arrivate nove vittorie, sette delle quali consecutive in campionato, sigillate dal 5-0 rifilato al Genoa. Luciano Spalletti può sorridere, così come i tifosi nerazzurri. E le statistiche della squadra, ora seconda in classifica insieme al Napoli, non possono che far guardare con ottimismo al futuro

La difesa è di ferro

I numeri dell’Inter sono invidiabili, a cominciare da quelli che riguardano il reparto difensivo di Spalletti. La coppia Skriniar-De Vrij funziona alla grande e i nerazzurri in campionato hanno subito appena 6 gol, meglio di tutte le altre squadre italiane. E meglio di quasi tutte quelle degli altri quattro maggiori campionati europei, fatta eccezione per l’Atletico Madrid, che condivide con loro il primato. Il mercato di agosto ha regalato tante opzioni offensive all’allenatore toscano, ma il lavoro fatto sul piano difensivo, con i vari De Vrij, Asamoah e Vrsaljko, ha regalato nuova solidità alla squadra, quella che c’era anche nella prima parte dell’anno scorso ma che sacrificava i gol segnati.

Buone notizie dall’attacco e dagli italiani

Contrariamente a quanto successo nel recente passato, l’Inter riesce a unire l’efficacia difensiva anche a quella offensiva. I nerazzurri sono oggi infatti il terzo miglior attacco del campionato (21 gol), alle spalle di Juventus e Napoli (24 gol). Numeri cresciuti nelle ultime due giornate, nelle quali Icardi e compagni ne hanno messi a segno ben otto. E, notizia confortante, diversi sono arrivati anche da giocatori azzurri. Contro il Genoa, il tris firmato da Gagliardini (doppietta) e Politano ha permesso di sfatare un tabù che durava dal 2012: mai da quel Inter-Parma 5-0 i nerazzurri hanno segnato tre gol italiani – allora erano Thiago Motta, Pazzini e Faraoni – in una sola partita.

Spalletti, fiducia nella rosa

Ultimo ma non meno importante dato a favore dell’Inter è la lunghezza di una rosa che sembra oggi affiatata come non mai. E – fatto piuttosto interessante – tutti i giocatori hanno realmente la considerazione di Luciano Spalletti. Joao Mario è in questo senso l’esempio più evidente: finito ai margini del progetto a inizio stagione, ora il portoghese è stato rivitalizzato dall’allenatore toscano ed è tornato decisivo. Sono stati ben 20 da agosto i giocatori partiti titolari: solo un anno fa Spalletti ne aveva lanciati 14, segno che tutta la squadra sente la fiducia, fatto utile soprattutto in vista delle tre competizioni.

Fonte: SkySport

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