
In una giornata di campionato con molti rigori per falli di mano controversi, lascia pochi dubbi quello concesso da Mazzoleni al Milan, seppur dopo l’intervento del Var Fabbri. Sul controllo di Higuain, Benatia ha il braccio flesso, quasi a 90 gradi sull’avambraccio, mentre tenta di contrastare il controllo dell’argentino. Un contatto che sfugge a Mazzoleni ma non all’occhio del Var. Piuttosto, c’è da domandarsi perché l’arbitro bergamasco – nonostante il supporto delle immagini – non abbia estratto di nuovo il cartellino giallo per il difensore della Juve, con conseguente espulsione. Da protocollo avrebbe potuto, perché sarebbe stata una decisione “collaterale” rispetto a quella del rigore, vero oggetto della revisione, e dunque legittima.
Va ricordato che la famosa decurtazione della “tripla sanzione” non conta per i falli di mano: quando interrompono una chiara occasione da gol vanno sanzionati con l’espulsione diretta, se interrompono invece una “azione promettente” della squadra avversaria con l’ammonizione. Evidentemente, però, per l’arbitro Mazzoleni Higuain, nel cuore dell’area e abbastanza frontale rispetto alla porta, non avrebbe con certezza mantenuto il possesso del pallone, ma avrebbe potuto subire il ritorno di Chiellini o l’uscita di Donnarumma. Una interpretazione che lascia comunque spazio a discussioni.
Fonte: SkySport
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