Gli intervendi di Alberto Rimedio e Alfredo Pedullà a Radio Marte

A Radio Marte nel corso di “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Alberto Rimedio, giornalista

“Sono a Milano, ci prepariamo per la partita di domani, importante per l’Italia che può recuperare un po’ di dignità internazionale. Dopo il mancato Mondiale, l’Italia è andata avanti con difficoltà e non dobbiamo dimenticare le brutte prestazioni disputate con Ventura non più ct, ma adesso pare che la Nazionale abbia ritrovato una buona idea grazie anche ai calciatori scelti da Mancini dopo vari esperimenti. Con Jorginho e Verratti si ha un gioco migliore e anche gli attaccanti non offrendo punti di riferimento creano più disagi alle difese avversarie. L’Italia può ruotare attorno ad Insigne. Puntare a vincere il prossimo Europeo mi sembra troppo ambizioso, siamo in crescita e si può avere una ricaduta e non ce lo auguriamo, ma ci sono Nazionali certamente più avanti dell’Italia”.

A Radio Marte nel corso di “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Alfredo Pedullà, giornalista

“Todibo? Non ci sono squadre in vantaggio su di lui: la Juve ha fatto sondaggi approfonditi, ma la concorrenza è spietata e c’è anche la Premier.

Tutino e Ciciretti da Napoli? C’è una linea di demarcazione non tanto sottile tra quello che fai in serie B e quello che può fare in serie A. Tutino sta facendo cose ottime, ha tecnica, ma soprattutto personalità che è ciò che serve nel salto di categoria. Ciciretti invece sta giocando poco a causa di infortuni e concorrenza. Tutino è un prospetto che mi stupirei se non lo vedessi in serie A. Ma la serie è non è solo Napoli, ci sono anche squadre inferiori e non è la stessa cosa.

Diawara? Il Napoli è talmente illuminato nelle strategie che non fa regali a nessuno. Non lo darà in prestito a gennaio solo per farlo giocare di più.

Non mi risulta che il prezzo di Piatek sia bloccato. Finora ha fatto benissimo, poi c’è stato il cambio di allenatore e addirittura a Milano non ha giocato. 35 milioni sono di un’enormità assurda perché se a questa somma aggiungi 15 milioni, vai prendere delle certezze in attacco.

Kouame è un prospetto diverso e se beccherà un allenatore in grado di fargli alzare l’asticella, diventerà un fuoriclasse. E’ spensierato, positivo e umile, segna e fa assist per cui parliamo di un prospetto.

Cavani? Terrei la porta aperta e marcherei la posizione del Psg che non vive un buon momento e poi se il Napoli vuole crescere, potrebbe pensare di prendere un attaccante che guadagna quelle cifre”.

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