Richarlison: “A scuola fui bocciato da mio zio”

Richarlison è una delle giovani stelle del calcio brasiliano. A soli 21 anni ha già compiuto passi da gigante e, dopo l’ottima stagione di debutto in Premier con la maglia del Watford, è diventato il leader dell’Everton in seguito alla partenza di Rooney verso gli Stati Uniti. Nelle sue prime 10 presenze con i Toffees, infatti, ha già messo a segno 6 reti e un assist. Prestazioni che non sono passate inosservate neanche in patria, al punto da meritarsi la chiamata della Nazionale. L’esordio con la Seleçao è arrivato lo scorso settembre contro gli USA e nella successiva amichevole contro El Salvador si è anche sbloccato a livello realizzativo, firmando una bella doppietta. Il carattere è ancora da limare, come dimostra l’espulsione incassata nel terzo turno contro il Bournemouth per un ‘testa a testa’ con Adam Smith, ma la sua carriera sembra destinata a raggiungere vette altissime. Carriera che potrebbe avergli salvato la vita. Fin da piccolo, infatti, il giovane giocatore verdeoro ha sempre immaginato il suo futuro dietro un pallone, anche perché a scuola non è mai stato un alunno brillante. “Diciamo che non ero molto bravo – ha dichiarato il classe ’97 in occasione della sfida disputata a Londra tra Brasile e Uruguay -. Per darti un’idea sono riuscito a farmi bocciare in un corso d’arte e l’insegnante era … mio zio”. Per sua fortuna Richarlison è riuscito, dunque, a realizzare il suo sogno, evitando di intraprendere strade sbagliate. Il suo percorso di crescita, però, è solo all’inizio e per continuare a sviluppare le sue qualità è finito sotto l’ala protettiva di Neymar.

Fonte: Sky

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