Bendtner va in carcere: 50 giorni di condanna


Altro che “Lord Bendtner”

Se la condanna non dovrebbe interromperne la carriera, dal momento che il campionato norvegese riprenderà solo a marzo, il carcere forzato è solo l’ultima tappa di un lungo elenco di precedenti poco edificante. Considerato una promessa dell’Arsenal dove arrivò a 16 anni, Bentdner si rese protagonista di una rissa con il compagno di squadra Adebayor: lite che non ebbe conseguenze disciplinari, ma che iniziò a confermare tutte le perplessità sulla mancanza di disciplina e di un carattere irrequieto. Ceduto in prestito al Sunderland nel 2011, lui e Lee Cattermole (altro personaggio noto Oltremanica) vennero arrestati per aver danneggiato diverse auto. Ribattezzato “Lord Bendtner” sui social, titolo dettato dalla lunga relazione con la baronessa Caroline Iuel-Brockdorff e dall’acquisto di un terreno a Glencoe Wood in Scozia (quanto basta per elevarsi davanti ai suoi followers), Nicklas ha saputo farsi notare anche in Nazionale. Oltre ai 30 gol distribuiti in 81 presenze, l’attaccante danese è ricordato per aver mostrato mutande occulte con la pubblicità di una nota azienda di bookmakers: la UEFA lo squalificò per una gara condannandolo a una multa di 100mila euro. Arrivò sovrappeso alla Juve, non riuscì a lasciare il segno (11 partite senza reti) e chiese un permesso per tornare in patria nel marzo 2013: pochi giorni dopo venne trovato in stato di ebbrezza nella Capitale danese mentre guidava contromano. Il risultato? Patente ritirata per tre anni e 114mila euro di sanzione oltre all’esclusione per 6 mesi dalla Danimarca. Comportamenti bizzarri e sopra le righe come ribadito sui social, una manna per i quasi 500mila seguaci su Instagram, ma c’è pure un precedente significativo con un tassista a Copenaghen: era il marzo 2014 quando, privo della sua patente, venne multato dall’Arsenal per aver molestato il guidatore mentre era ubriaco. Sembrava rinato a Trodheim, è invece precipitato sul fondo di una vita davvero sregolata.

Fonte: Sky

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